AIAF: Basilea 3 come
ritorno al futuro?
Alcune norme rappresentano un rovesciamento della logica
di Basilea 2 e spingono alla capitalizzazione bancaria
Il 25-26 e 27 febbraio
scorsi si è tenuto a
Verona il 17° Congresso
AIAF-Assiom-Forex,
l’appuntamento annuale
dei professionisti della
finanza (analisti, tesorieri
e cambisti) in cui vengono
tradizionalmente discussi
i temi chiave della fase
finanziaria in corso e in
cui il Governatore della
Banca d’Italia ne commenta
l’evoluzione. Quest’anno
il convegno era centrato
sull’approfondimento
degli impatti di Basilea 3
e dei temi della riforma
del sistema finanziario
internazionale. Sono temi
tecnicamente complessi a
cui AIAF intende dedicare
ulteriori riflessioni in futuro.
Basilea 3 prevede, per
esempio, inasprimenti
radicali della dotazione
patrimoniale delle banche
e della qualità del loro
patrimonio, che dovrà
essere ora composto in
massima parte da azioni
ordinarie. Per molti versi
Basilea 3 rappresenta
un rovesciamento della
logica di Basilea 2, nella
quale le banche universali,
attraverso una maggiore
diversificazione delle linee
di business, potevano
ridurre il “consumo di
capitale”. Basilea 3
postula invece che con la
dimensione cresca anche la
capitalizzazione. I requisiti
aggiuntivi per le SIFI
(Systemically Important
Financial Institutions)
attualmente allo
studio del Financial
Stability Board
confermano questa
nuova impostazione.
La crisi del 2007-09 ha
infatti fatto emergere
drammaticamente
la contraddizione
tra una filosofia di
vigilanza tutta centrata
sulla “disciplina del
mercato” e una realtà
di istituzioni a un
tempo troppo grandi
per fallire (too-big-to-
fail) e troppo grandi
per essere salvate
(too-big-to-bail). Dalla
contraddizione Basilea
3 cerca di uscire, da una
parte alzando le difese
patrimoniali a prevenzione
di nuove crisi di insolvenza
e, dall’altra, tornando in
versione riveduta e corretta
ad alcuni principi che
erano già alla base delle
legislazioni bancarie degli
anni’30 e che erano poi stati
archiviati dalla deregulation
selvaggia degli anni’90.