rialzo per alcune settimane
e forse per mesi, prima che
si verifichi una correzione
più accentuata. Sui mercati
del reddito fisso, le positive
notizie economiche hanno
depresso i prezzi dei titoli
di stato con scadenze
più lunghe sui mercati
core come gli USA e la
Germania, sospingendo i
rendimenti ai livelli elevati
dell’attuale ciclo.
Nel contempo il buono
stato delle economie ha
fornito un aiuto agli asset
creditizi, e gli spread
rispetto ai titoli di stato si
sono ridotti ulteriormente.
Questi movimenti di mercato
sono stati in linea con la
nostra raccomandazione
strategica e tattica di
sottopesare il reddito fisso
nei portafogli complessivi
e di sovrappesare le
obbligazioni di qualità
inferiore di scadenza più
breve nell’ambito del reddito
fisso. Per il futuro, a fronte
del fatto che probabili
rialzi dei tassi nei prossimi
due o tre anni sono già
ampiamente scontati,
prevediamo di passare a un
giudizio tattico complessivo
meno negativo per il
reddito fisso entro breve,
pur mantenendo le nostre
allocazioni raccomandate
nell’ambito della categoria
d’investimento.
In ambito valutario, portiamo
un po’ oltre i nostri giudizi
direzionali, ritenendo che
il cambio EUR/USD si
attesterà intorno al livello
di 1.45 in un orizzonte
di 12 mesi. Prevediamo
altresì che il cambio EUR/
CHF raggiungerà un livello
intorno a 1.35. Altrove, la
GBP ha messo a segno
risultati positivi. Presenta
una solida tendenza su
base storica a rafforzarsi
nel corso delle fasi di
crescita economica a livello
globale, nonostante le
difficoltà interne del Regno
Unito, e restiamo positivi.
Continuiamo altresì a
favorire molte divise di Paesi
emergenti asiatici e il MXN.
Permangono come di
consueto molti rischi. A
marzo hanno avuto luogo
due summit europei chiave
per la sottoscrizione da
parte di Paesi solidi del
debito corrente di nazioni
deboli in cambio di un rigore
sul piano fiscale. Molte
notizie positive sono già
scontate in questo senso,