Restare positivi per le azioni,
ma allerta volatilità tattica
Keating (Credit Suisse): crescita robusta dell’economia
globale e un incremento, controllato, dell’inflazione
I principali mercati azionari
e i prezzi delle commodity
chiave hanno continuato, al
momento, a evidenziare un
trend al rialzo. Gli investitori
hanno mostrato la tendenza
a non tenere conto della
crescita dell’inflazione
globale e delle incertezze
politiche a livello regionale
(almeno fino all’escalation
della tensione in Libia).
Al contrario, si sono
focalizzati sul miglioramento
dell’economia globale, sulla
solidità degli utili societari e
sulle favorevoli prospettive
dei tassi d’interesse.
L’indice S&P 500 USA ha
raggiunto un livello pari
a più del doppio del suo
minimo del marzo 2009
e il greggio Brent viene
negoziato ben al di sopra
di USD 100, così è del
tutto appropriato chiedersi
se questo positivo trend
possa continuare o sia a
rischio di una significativa
inversione di tendenza. La
nostra raccomandazione
è di restare positivi in
relazione ai mercati
azionari in un orizzonte
strategico (6–12+ mesi), dal
momento che riteniamo che
i driver positivi resteranno
ampiamente presenti a
fronte di rischi contenuti.
Siamo dell’idea che
l’economia globale possa
continuare a crescere.
Siamo altresì convinti che
le attuali preoccupazioni
sull’inflazione – pur
riflettendo forse
correttamente una svolta
nel ciclo in un orizzonte
molto lungo – verranno
meno intorno a metà anno.
Entro quel momento,
pensiamo diverrà chiaro
che l’accelerazione
dell’inflazione USA
costituisca una fine positiva
del rischio di deflazione,
piuttosto che l’avvio di un
immediato incremento dei
prezzi, e riteniamo altresì
che gli incrementi dei prezzi
delle commodity diverranno
più irregolari a fronte di
battute d’arresto periodiche
in alcune aree. Queste
prospettive per l’inflazione
consentirebbero alla Fed
e alla BCE di mantenere il
programma favorevole al
mercato di rialzi dei tassi
molto lenti, che attualmente
sono scontati nei prezzi
delle obbligazioni. La
risultante combinazione di
solida crescita e di bassi
tassi d’interesse, a fronte
di valutazioni ancora non
eccessive anche dopo le
recenti crisi, sostiene il
nostro giudizio strategico
positivo sulle azioni.
Passando al nostro giudizio
tattico (1–6 mesi), anche
in questo caso rimaniamo
per il momento positivi, ma
dopo una performance così
solida dei mercati agiamo
con maggiore attenzione.
Nelle prossime settimane,
i prezzi potrebbero essere
più volatili, gli effetti negativi
delle prese di beneficio
forse si alterneranno agli
effetti positivi derivanti
dall’afflusso di liquidità.
Monitoreremo tali movimenti
di mercato. Ma per il
momento siamo dell’idea
che la direzione tattica
sottostante possa restare al