ha istituito ufficialmente la
figura del consulente CMC
(Certified Management
Consultant). Dal 1999,
l’ICMCI ha adottato un
modello di competenze
di base previste per i soci
CMC articolato in quattro
macro aree:
• competenze
nell’esercizio dell’attività di
consulente (gestione del
rapporto consulenziale con il
cliente, ecc.);
• competenze di
management (capacità
di individuare problemi,
proporre soluzioni,
offrire un supporto alla
implementazione delle
stesse);
• competenze tecniche
di area (specializzazioni in
aree professionali);
• coscienza delle cause
esterne di natura sociale,
tecnologica, economica
e politica che possono
produrre effetti sul proprio
lavoro (conoscenza
ecosistema).
Ogni associazione
nazionale accredita la figura
del consulente CMC nella
propria nazione e si obbliga
al riconoscimento reciproco
fra le nazioni aderenti (al
momento 48). L’obiettivo
dell’accreditamento
reciproco è un risultato di
indubbio valore che viene
perseguito attraverso:
• la conoscenza
del Comune Corpo di
Conoscenze che
caratterizzano
il Consulente di
Management;
• il monitoraggio
e l’armonizzazione
delle Procedure di
Accreditamento del
Management Consultant
seguite dalle singole
Associazioni Nazionali.
APCO ha recepito lo
schema delle competenze
e dei requisiti previsti
dalla certificazione CMC,
armonizzando gli standard
internazionali con le
specifiche sensibilità
culturali e professionali
presenti in Italia. Possono
acquisire l’accreditamento
CMC, a valle di un rigoroso
colloquio di valutazione, i
soci APCO in possesso dei
seguenti requisiti minimi:
• sei anni di esperienza
di lavoro, dei quali almeno
quattro di attività prevalente
nella Consulenza di
Direzione;
• diploma di Laurea o
attestazione di percorsi
formativi equivalenti;
• impegno a
osservare il Codice di
Etica Professionale
dell’Associazione;
• attestazione di
partecipazione a corsi e
seminari di aggiornamento
e formazione professionale
         
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