amici. Oltre a questo,
non va dimenticato il link
tra Facebook e i siti delle
aziende. Questi ultimi
nel tempo hanno al loro
interno costruito contenuti
e istituito relazioni con i
propri consumatori e clienti.
Le pagine di Facebook non
sono un mondo a sé stante
ma, attraverso quello che
noi definiamo “social plug-
in”, possono mettere in
comunicazione i due mondi,
generando ovviamente
valore per entrambi.
Facciamo degli esempi. Nel
mondo ci sono aziende che
hanno diversi utenti sui loro
siti web e molti più fan sulle
loro pagine in Facebook.
Per fare un nome: Starbucks
ha 19 milioni di fan sulla
pagina di Facebook e 1
milione 800mila utenti sul
proprio sito. La stessa
cosa, con numeri e rapporti
simili, vale per Coca Cola,
Oreo e tanti altri ancora. In
questo senso, un “tesoro” o
quantomeno un asset che si
è costruito attraverso la fan
page può essere trasferito
all’interno del sito web e
viceversa.
Dall’altra parte c’è il tema
delle applicazioni, che
rende il fenomeno “virale”
di Facebook ancora
più accentuato, grazie
al coinvolgimento degli
utenti. Il fatto che il Social
gaming stia sempre più
diffondendosi, e permetta
di “consumare” tempo
sulla nostra piattaforma,
rappresenta anche
questo un’opportunità
per le aziende che, vuoi
per applicazioni ludiche
vuoi per quelle business,
possono inserire all’interno
di Facebook dei servizi
o agganci verso i loro
consumatori che permettono
di erogare servizi a valore
aggiunto. Infine, altri
due temi. Innanzitutto
l’advertising. C’è
sicuramente l’opportunità di
coprire in termini di “touch
point”, i consumatori che
sono oggi su Facebook.
Ci sono diverse modalità
di utilizzo di advertising
all’interno della nostra
piattaforma e diverse
forme di pubblicità che
permettono di toccare in
maniera puntuale e con
determinate frequenze tutti
gli utenti che frequentano
Facebook in una giornata.
Quindi con un’ottima
opportunità di copertura e
frequenza. Ultimo elemento,
frutto e oggetto di un
lancio recente, è Deals. In
pratica, è l’opportunità per
le aziende di collegare il
mondo offline, la presenza
presso un punto vendita o
comunque sul territorio, con
le pagine di Facebook o con
il proprio sito web. Oggi,
attraverso Facebook le
persone possono segnalare
e far sapere ai propri amici
la presenza sul territorio,
in un locale o presso un
punto vendita, attraverso un
checkin. Questo è possibile
laddove ci sono dei punti
riconosciuti da Facebook
come Places o luoghi.
Quando una persona fa il
checkin fa sapere ai suoi
amici in che posizione si
trova nel mondo. A fianco
a questo abbiamo offerto
alle aziende di poter
comunicare, agli utenti
che manifestano la loro
presenza in certo luogo,
offerte commerciali delle
quali approfittare. Facciamo
un esempio. Per il lancio
fatto il 31 gennaio scorso,
cinque aziende (Vodafone,
Telecom, Benetton, AC
Milan e Poste Italiane)
hanno offerto agli utenti, che
si recavano presso i loro
punti vendita e facevano
il checkin, degli sconti e
delle promozioni. Facendo
il checkin gli utenti fanno
passaparola con i loro amici
non solo della loro presenza
sul territorio, ma anche
delle offerte commerciali.
Si fa leva quindi sul
passaparola che vede in

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