reciproche soddisfazioni.
E' da sempre terra di
sport, di grandi campioni
delle due ruote, di
epiche tappe alpine.
Il Giro d’Italia diventa
così una vetrina
straordinaria per far
conoscere le bellezze
della nostra terra, il
che significa grandi
tappe di montagna,
le più belle e le
più appassionanti,
quelle che hanno
fatto la storia delle
due ruote. Un modo
per uscire dai nostri
confini e raggiungere
milioni di persone
nelle proprie case
in Italia e in Europa,
per comunicare i
valori affascinanti
del ciclismo e delle
vette dolomitiche
che hanno reso
questo sport sempre
più apprezzato e
seguito”.
È concorde l’opinione
di Alberto Cirio,
Assessore allo Sport
Regione Piemonte,
che preannuncia
alcuni aspetti di
storia e attualità
della partenza del
Giro d’Italia 2011, a
Torino il prossimo 7
maggio: “il ciclismo
è uno sport radicato nel
DNA stesso del Piemonte.
Una lunga tradizione fatta
di grandi successi, nomi
mitici, gare storiche e un
paesaggio che si presta
naturalmente a essere
scoperto sulle due ruote. Il
ciclismo, tra l’altro, è anche
una delle discipline più
amate e seguite, capace di
muovere flussi consistenti
di turismo sportivo e di
trasformarsi in una risorsa
importante per l’economia
turistica. In questo contesto,
il Giro d’Italia rappresenta
un’occasione di promozione
unica per il Piemonte, ma
tornare a ospitarlo nel
2011 avrà un significato
particolare. La partenza
proprio dalla città che fu
la prima capitale d’Italia
rappresenta uno degli eventi
di punta dei festeggiamenti
per il 150° Anniversario
dell’Unità Nazionale.
Ci aspettiamo una
partecipazione straordinaria,
anche perché, negli stessi
giorni in cui la battaglia per
la Maglia Rosa farà tappa
a Torino, attendiamo sotto
la Mole 400mila Alpini in
raduno nazionale. Sarà una
grande festa, a cui faranno
da corollario le mostre in
programma alle OGR e alla
Reggia di Venaria”.
         
Questo numero ti è offerto da
BusinessCommunity.it - Magazine - marzo 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH