dunque una dimensione
di comunicazione che
trascende le geografie per
garantire enormi benefici al
commercio e all’economia
del territorio”.
Alberto Dal Sasso, Direttore
Commerciale Nielsen
Media, evidenzia come “il
valore economico del Giro
è legato a diverse sfere
concentriche d’interesse: il
territorio, i media nazionali
e internazionali e la “legacy”
(impatto a medio-lungo
termine). La prima delle tre,
che abbiamo quest’anno
misurato in maniera
oggettiva, vale 34 milioni
di euro. Di questi, il 36%
è generato dagli spettatori
di giornata, il 26% dalla
“carovana”, il 20% dagli
spettatori con soggiorno,
e il restante 18% da spese
RCS sul territorio. Valori
importanti, che variano a
seconda delle dimensioni
della città. Per esempio,
nel 2009 (anno preso in
esame) il passaggio del Giro
a Venezia, (prima tappa
italiana) si può quantificare
in 4,1 mln di euro; a Roma
in 4,2 (ultima tappa), mentre
a San Martino di Castrozza
in 900.000 euro. Sempre
nello stesso anno, il Giro
era partito da Amsterdam,
percorrendo 3 tappe in
Olanda, con un valore
economico generato di
7,4 mln di euro. A questo
si aggiunge il ritorno sui
media internazionali e
quanto lascia in termini di
awareness come coda lunga
di valore che poi gli enti
possono adeguatamente
sfruttare per un periodo più
o meno lungo. Possiamo
stimare il tutto intorno ai 110
milioni di euro, che andremo
a valutare e certificare
insieme
a RCS
Sport
in un
periodo
tracciato
negli
anni a
venire”.
Il Giro
d’Italia
si pone
quindi
come
esempio di eccellenza
organizzativa e
professionalità comunicativa
italiana, con un ritorno di
investimenti quantificabile.
“Misurare l’impatto di un
evento sportivo è ormai
indispensabile per gestire
il consenso e indirizzare
strategicamente un
territorio - afferma Dino
Ruta, Direttore FIFA Master
dell’Università Bocconi
-. È sempre più rilevante
saper valorizzare le risorse,
materiali e immateriali, di
un paese o di una città
attraverso la progettazione
e l’organizzazione di
un evento sportivo con
determinate caratteristiche
e specificità. Nell’economia
dell’esperienza, gli eventi
culturali, e in particolar
modo quelli sportivi, sono
catalizzatori di emozioni
positive e di ritorni
economici”.
Eventi il cui ritorno va
quindi ben oltre la durata
dell’evento stesso.
Secondo Maurizio Rossini,
Direttore Marketing di
Trentino Marketing SpA,
Regione che per peculiarità
geografiche ospita
frequentemente il passaggio
della corsa, “Trentino e Giro
d’Italia sono un binomio che
ha radici profonde e che
continua con entusiasmo e

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