anni possa risolversi
nell’arco di tre anni.
L’abbattimento delle elevate
posizioni debitorie richiederà
decenni e lo sviluppo
demografico non farà che
rallentare ulteriormente il
processo.
Quando la crisi del credito
andrà perdendo d’urgenza
in seno a Eurolandia, gli
investitori cominceranno a
interrogarsi e a mettere in
discussione con maggior
determinazione la solvibilità
di Stati Uniti e Giappone.
Dal momento che entrambi
questi due Paesi, a
differenza dell’Europa, sono
in condizioni di battere
moneta e di allargare così
illimitatamente la base
monetaria, gli investitori
sono meno preoccupati
dei possibili tagli al valore
nominale del capitale
prestato, piuttosto che
dell‘eccessivo incremento
dei tassi d’inflazione che
potrebbe accompagnare
una svalutazione
intenzionale della moneta.
Gli Stati Uniti cercheranno
di risolvere la questione
del debito in maniera
meno equilibrata di quanto
non si prefigga l’Europa,
puntando prevalentemente
a inflazionare il debito.
I titoli di Stato tripla A
europei a lunga scadenza
si acquistano a caro
prezzo. Socializzazione
del debito e inflazione
trascineranno i rendimenti
reali a lungo termine a
livelli estremamente bassi,
dal momento che a causa
dei trasferimenti potrebbe
diventare più marginale il
vantaggio in termini di tassi
d’interesse rispetto ai Paesi
beneficiari, e le cedole in
corso corrette per l’inflazione
potrebbero diventare
sempre più irrisorie. I veri
rischi di investimento non
si annidano nella maggior
parte dei casi là dove si
appunta l’attenzione dei
media e dove convergono
le paure degli investitori.
Ostentare un atteggiamento
troppo negativo nei confronti
degli investimenti in azioni
e obbligazioni dei Paesi
periferici che versano in
situazioni problematiche
può mettere a repentaglio il
successo di un investimento
nella stessa misura di
un’eccessiva leggerezza
verso gli investimenti
obbligazionari negli
stati apparentemente
sicuri dell’Europa core.
Swisscanto mantiene
pertanto sottopesati per
il momento i titoli di Stato
rispetto alle obbligazioni
aziendali, e tra queste in
particolare il segmento “high
yield”. Grazie alla buona
situazione della liquidità e
alla gestione conservativa
dei costi, i rischi di
insolvenza sono inferiori
alla media e i differenziali di
rendimento si confermano di
conseguenza interessanti.
In considerazione di
eventuali, ulteriori rialzi
dei tassi d’interesse
Swisscanto ha ridotto la
duration in tutti i portafogli
obbligazionari, tanto che
essa si colloca attualmente
al di sotto della duration del
benchmark. La prevalente
intonazione positiva
attualmente rilevabile nei
confronti dell’azionario si
basa in larga misura sul
presupposto di un lieve
rafforzamento dell’economia
USA nel 2011, su ipotesi di
una continua espansione
dei mercati emergenti e di
ulteriori incrementi degli utili
pubblicati dalle aziende.
Viene mantenuta per ora
la sovraponderazione delle
azioni. Esse restano ancora
attraenti sotto il profilo
valutativo rispetto ai costosi
titoli di Stato tripla A.
Secondo il modello di
valutazione Swisscanto
basato sugli utili tendenziali,
l’indice azionario mondiale
MSCI evidenzia tuttora
una sottovalutazione
dell’8% rispetto all’equo

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