tale trend decrescente
dovrebbe proseguire anche
nel 2011, forse in attesa di
segnali più decisi di ripresa
economica.
Sul fronte del rischio di
credito, dalle rilevazioni
dell’Osservatorio emerge
un peggioramento
generalizzato dei
tassi di sofferenza,
indipendentemente dalla
macro area analizzata:
scendendo nel dettaglio, il
Sud si conferma come l’area
con la peggiore performance
(9,41%). L’analisi territoriale
della nuova rischiosità
(tassi di decadimento)
conferma la tendenza a una
stabilizzazione dei livelli
in tutte le macroaree con
l’eccezione del Centro, che
mostra invece un costante
peggioramento. Anche in
questo caso, la performance
peggiore risulta essere
quella delle microimprese
del Sud (4,62% il tasso di
decadimento a 180 giorni)
rispetto alle restanti aree del
Paese.
L’analisi settoriale
L’Osservatorio CRIF
Decision Solutions-Nomisma
ha infine messo in evidenza
come, anche nel 2010, sia
continuato il trend negativo
della propensione a
investire delle microimprese
operanti nel settore
manifatturiero (-1,4 punti
percentuali), del terziario -
commercio escluso - (-4,6
punti percentuali) e del
settore agricolo (-2,3%).
Al contrario, dopo una
fase di grande cautela,
i piccoli operatori del
settore edile hanno fatto
segnare un trend positivo
(+5 punti percentuali).
Nonostante la flessione
della propensione a investire
delle microimprese del
settore agricolo, in termini
assoluti, è ancora in questo
comparto che si registra
la quota maggiore di
POE investitori (35,6%),
seguiti dalle microimprese
dell’edilizia (circa
27%), dai POE del
settore manifatturiero
(26,8%), dei servizi
(24%) e, per ultimi, da
quelli del commercio
(18,5%). In previsione,
sono le microimprese
manifatturiere e
quelle dell’edilizia
a prevedere una
forte decelerazione
degli investimenti
programmati per il
2011 (rispettivamente
oltre -10 e -4 punti
percentuali rispetto
al 2010). Gli unici
settori che mostrano
una maggiore fiducia
rispetto al clima
economico generale sono,
invece, i comparti del
commercio e dei servizi.
Per quanto riguarda la
qualità del credito, il settore
dell’agricoltura conferma il
livello di minore rischiosità,
storicamente osservato
in questo comparto, con
un tasso di sofferenza
attestato al 3,4% alla fine
del I semestre 2010. È stato
invece il settore dei servizi e
dei trasporti a far registrare
il tasso di sofferenza più
elevato (10,73%), seguito da
quello dell’edilizia e opere
pubbliche (10,42%).
         
Questo numero ti è offerto da
BusinessCommunity.it - Magazine - marzo 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH