Una finestra sulla consulenza
passa dalle PMI
Nella realtà italiana, occorre affrontare il mondo delle PMI in
modo mirato, per aiutarle ad accelerare il proprio sviluppo
In Italia il mercato della
consulenza è decisamente
più ridotto rispetto al resto
d’Europa: una ricerca del
2010 dell’Università di Tor
Vergata stima la spesa
per la consulenza nel
nostro Paese intorno allo
0,25 del PIL, contro una
media europea dello 0,38.
Altri studi indicano, per
esempio, che il mercato
italiano vale in assoluto 2/3
del mercato del Benelux,
che ha sicuramente
un’economia sviluppata, ma
di dimensione più ridotta.
Ma perché questo? La
spesa di consulenza è
considerata un indicatore
di economie sviluppate
e innovative, quindi
apparentemente risulta
strano capire come mai
l’Italia, che è uno dei
membri del G8, abbia una
caratteristica così diversa.
La risposta è nella struttura
del sistema produttivo
italiano, dominato da una
grande quantità di PMI.
Sono loro che hanno poca
abitudine e grandi difficoltà,
oltre che diffidenza, a
comprare consulenza; le
grandi aziende, invece,
hanno comportamenti più
o meno in linea con la
media europea. La struttura
dell’economia italiana
centrata sulle PMI spiega,
di conseguenza, la ridotta
dimensione del settore
consulenza in Italia.
Il problema è perciò come
riuscire a portare le PMI a
fruire in maniera corretta
della consulenza, anche
perché io credo che la
consulenza di management
sia sicuramente un
fattore di facilitazione
del cambiamento, uno
strumento potentissimo per
favorire l’innovazione della
nostra economia.
Sono tanti i motivi che
rendono difficile questa
relazione e ci sono diverse
chiavi di lettura che
possono aiutare a spiegare
la situazione.
Un fenomeno certamente
presente è l’“asimmetria
cognitiva”: i dirigenti delle
PMI hanno spesso una
storia imprenditoriale
“fai-da-te”, senza un
significativo background
accademico, e questo rende
difficili la comunicazione e
la comprensione reciproca.
Vi è diffidenza verso chi ha
una storia professionale
diversa, ma anche una
ridotta conoscenza di ciò
che la consulenza può
portare e di come sfruttarla
in maniera efficace, di
quanto la consulenza
possa innescare
processi di innovazione
e trasformazione. In molti
casi questo porta a non
ricercare e sperimentare ciò
che non si conosce, ovvero
il titolare della PMI evita la
consulenza che a volte lo
mette “a disagio”.
D’altro canto sono
due mondi realmente
molto diversi: da una
parte una concretezza
operativa, una enfasi al
fare subito, alla ricerca di
soluzioni precise e mirate;
dall’altra i consulenti, con
metodologie, modelli di
riferimento, linguaggio
         
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BusinessCommunity.it - Magazine - marzo 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH