vendita degli immobili nel
nostro mercato e come si
sta evolvendo?
Per quanto riguarda le
abitazioni, in base ai nostri
dati i tempi medi di vendita
si sono stabilizzati a 6 mesi
da almeno 5 semestri e
cioè dalla seconda metà del
2008. Nella fase di maggior
attività del mercato, nel
2006, erano pari a 4 mesi.
I mesi necessari per
vendere un ufficio
continuano invece a
crescere lievemente: a
fine 2010 superano gli 8
mesi mentre a fine 2009
erano pari a 7,5 mesi. Nel
2006 questo indicatore
era pari a 5,5 mesi; a
partire da gennaio 2007
si è verificato un lento ma
costante incremento. Stesso
discorso può essere fatto
per i negozi: 2010 7,5 mesi
contro i 7 del 2009, mentre
nel 2006 erano 5. In modo
più deciso continuano ad
aumentare i tempi medi
di vendita necessari per
compravendere un immobile
industriale: 10 mesi nel
2010, 9 nel 2009 e 6 nel
2006.
L’Italia è tra i primi Paesi
del mondo in termini di
acquisto di abitazioni.
Quanto può pesare, in
termini macroeconomici, il
possesso casa nel calcolo
della ricchezza nazionale?
In Italia circa l’80% delle
famiglie è proprietario
dell’immobile in cui abita, in
Spagna questa percentuale
sale all’85%, in UK è pari
al 70%, in Francia al 55%
e in Germania al 40%. In
Italia le attività reali detenute
dalle famiglie sono pari a 5,4
volte il reddito disponibile, in
Francia a 5,7 volte, in UK a
5,2 mentre negli USA a 2,2.
Il settore delle costruzioni
contribuisce alla formazione
del PIL per circa il 10%
(9,4% nel 2010); il solo
comparto delle abitazioni
si attesta al 4,3%. Circa il
69% della ricchezza totale
delle famiglie è costituita da
attività reali e di queste oltre
l’82% sono abitazioni. Alla
fine del 2009 la ricchezza
in abitazioni detenuta dalle
famiglie italiane ammontava
a circa 4.800 mld di euro,
corrispondenti a circa
200.000 euro a famiglia
e pari a 4 volte il prodotto

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