industriali non si sono
registrati ulteriori ribassi dei
valori e le compravendite
di abitazioni sono tornate a
crescere. Le famiglie nelle
fasce di reddito più basse
faticano ancora ad accedere
al finanziamento per
l’acquisto dell’abitazione,
penalizzando i mercati
periferici. I dati sulle
compravendite dimostrano
l’importanza del fattore
economico: dove l’economia
è più attiva e in ripresa le
compravendite sono tornate
a seguire un trend positivo
consolidando la ripresa del
1° semestre: per quanto
riguarda l’Italia, nelle grandi
città e nel Nord del Paese,
a Parigi per la Francia
e a Francoforte per la
Germania. In Spagna, dopo
3 anni di decremento, le
compravendite di abitazioni
sono tornate a crescere
(+6,8%) grazie ai forti sconti
sui prezzi che continuano
a contrarsi (-5% negli ultimi
12 mesi; costa mediterranea
dove si è costruito di più
-8,4%, grandi città -6,5%). In
UK i prezzi delle abitazioni
continuano a oscillare tra
valori compresi tra –2% e
+2%.
Sui mercati residenziali e
commerciali pesano poi
moltissimo le previsioni
relative al mercato del
lavoro: in tutte le economie
avanzate si è verificato un
innalzamento del tasso
di disoccupazione e ciò
ha influito direttamente
sulle decisioni di spesa
delle famiglie. I maggiori
istituti di ricerca economica
prevedono già dal 2011
un lento rientro della
disoccupazione, ma si
tornerà sui livelli del 2008
solamente nel 2015.
Una contrazione delle
vendite o una sostanziale
stagnazione dei consumi
potrebbe prolungarsi fino a
tutto il prossimo anno, con
conseguenze sui prezzi
degli immobili commerciali
non ben localizzati.
Per quanto riguarda l’Italia,
nel corso del 2011 e del
2012 e come già avvenuto
in passato, il settore
residenziale guiderà la
ripresa dell’intero comparto
continuando a essere
il naturale sbocco della
liquidità delle famiglie; per
quanto riguarda invece il
comparto degli immobili
per le attività economiche,
la ripresa sarà più lenta e
direttamente proporzionale
all’evoluzione del quadro
macro economico che
appare ancora incerta.
Germania
. Grazie alla
sua generale stabilità,
all’andamento positivo
dei principali indicatori
macro-economici, ai buoni
risultati del mercato del
lavoro e, soprattutto, alla
buona tenuta del mercato
immobiliare la Germania
si conferma nell’interesse
degli investitori nazionali
e internazionali come uno
dei migliori Paesi dove
effettuare investimenti
immobiliari. Nel 2011
l’interesse degli investitori
rimarrà concentrato su
proprietà core o core plus
locate a utilizzatori di elevato
standing e con contratti
a lunga scadenza. Gli
investimenti riguarderanno
principalmente il settore
commerciale e quello
terziario, mentre la
domanda di proprietà
sarà principalmente
indirizzata verso immobili a
destinazione residenziale.
Grazie alla brillante ripresa
economica è prevista una
sensibile ripresa degli
investimenti in immobili
logistici.
Francia
. Anche per quanto
riguarda il mercato francese
gli acquirenti si stanno
focalizzando su immobili
di altissimo livello locati
a utilizzatori ritenuti solidi
e con contratti a lunga
scadenza. L’incertezza
economica porta gli
investitori a essere ancora

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