vista privilegiato, quali
possono essere nel medio
termine le dinamiche del
mercato immobiliare (sia
residenziale, sia terziario) in
Italia e in Europa?
Le prospettive per il
settore immobiliare sono
indissolubilmente legate
all’evoluzione del quadro
macroeconomico: nel corso
degli ultimi 2 anni questo
legame è stato più che
mai messo in luce e gli
andamenti dell’economia
mondiale si sono riflessi
sul trend del mercato
immobiliare nella maggior
parte dei Paesi. Da ottobre
2009 fino all’estate 2010
si sono registrati numerosi
segnali positivi, ma
l’eccessivo debito pubblico
di molti Paesi e l’incertezza
dei corsi azionari che
ne è conseguita hanno
allungato i tempi di uscita
dalla crisi economica. Una
possibile fine della crisi
del settore immobiliare si
avrà solamente quando
si avvertirà una decisa
ripresa dell’economia.
Fino a quando gli
indicatori economici non si
stabilizzeranno sul segno
positivo almeno per 2
semestri consecutivi, non
si potrà dire che la crisi
sia finita. Probabilmente
una vera ripresa ci sarà
nel secondo semestre del
prossimo anno, mentre per
ritornare ai livelli del 2007 in
termini di volumi di scambi e
di prezzi si dovrà aspettare il
2015. La ripresa ci sarà ma
sarà lenta e discontinua.
In Italia il mercato
immobiliare, pur in un
contesto macroeconomico
incerto, appare in lieve
recupero: i prezzi e i canoni
tendono a stabilizzarsi
mentre sono tornati a
crescere gli investimenti
in abitazioni. Lo vediamo
anche dagli ultimi dati,
dove si rileva una ripesa
nell’erogazione dei mutui
da parte delle banche.
A questo si aggiungerà
l’effetto positivo della
“cedolare secca”, che
porterà molti italiani a
riconsiderare l’acquisto di
immobili come investimento,
con ricaduta positiva
anche sul mercato delle
locazioni. Come la crescita
dei prezzi degli immobili
era stata più contenuta
in Italia rispetto a quanto
avvenuto nel resto d’Europa
o negli Stati Uniti, così la
successiva contrazione è
risultata meno marcata. Le
famiglie italiane continuano
a essere poco indebitate,
in grado di aumentare la
propensione al risparmio
anche se a discapito dei
consumi e a ritenere solido
e sicuro l’investimento
immobiliare, specialmente
in abitazioni. Nel 2010 nella
maggior parte delle città
e per tutte le tipologie a
eccezione degli immobili
         
Questo numero ti è offerto da
BusinessCommunity.it - Magazine - marzo 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH