imposti in maniera fortissima
su internet fissa, basti
pensare ai 500 mln di utenti
attivi su Facebook. Io credo
che saranno ancora più
importanti su internet mobile
e quindi sul cellulare e altri
strumenti di convergenza.
Questo perché l’essenza del
social network è condividere
cose interessanti e divertenti
che ti stanno accadendo.
E queste, per loro natura,
succedono in mobilità.
Come vedete il mercato TV
nella vostra ottica? Avete
progetti su questo canale
media?
La cosa più forte nel medio
e breve termine credo che
sia la possibilità di avere
uno schermo doppio, nel
senso che mentre guardo
la TV, ho comunque con
me un cellulare, un tablet
o uno strumento con
cui faccio delle cose, e
interagisco con quello
che viene rappresentato.
Questo abbastanza
indipendentemente dal fatto
che la trasmissione che
vedo sul grande schermo
sia via internet, in diretta,
on demand o altro. Io vedo
l’importante opportunità di
avere uno schermo diverso
con il quale interagire
rispetto a quello che si sta
guardando in TV. E questa
interazione sarà sociale,
quindi sostanzialmente
ho il contenuto broadcast
su schermo grande e
l’interazione sociale su
quello piccolo.
Buongiorno è sempre
stata un’azienda marketing
oriented, basata sulla
ricerca e la vendita dei
contenuti. Come sta
cambiando in questo
momento di competizione
globale e con il mutato
atteggiamento degli editori?
La percezione che siamo
un’azienda che si occupa
di contenuti, media,
marketing, è sicuramente
reale, ma è parziale. Per
gestire i nostri volumi in
realtà c’è, sottostante, una
capacità, un’esperienza
tecnologica decisamente
importante e rilevante.
Queste competenze
vengono frequentemente
date per scontate, ma
non deve essere così
perché sono fattori in cui
spesso abbiamo fatto la
differenza sul mercato.
Detto questo, in realtà
noi in passato abbiamo
supportato le società di TLC
a monetizzare contenuti
che erano disponibili da
terzi. É questo l’ambito
in cui siamo stati e siamo
bravi. Non nel crearli, ma
sostanzialmente nel capire
quali siano i contenuti
che possono interessare
gli utenti finali, quali di
questi sarebbero disposti
a fruire e, quindi a pagare,
e come presentarglieli.
         
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