anni a questa parte abbiamo
progressivamente sempre
di più come potenziali o
anche reali clienti anche
le aziende produttrici di
telefoni cellulari. Abbiamo
recentemente annunciato
un importante contratto
con Acer, uno dei principali
produttori di elettronica
di consumo e anche
progressivamente di
telefonini, che va proprio in
questa direzione.
Quale sarebbe oggi la sua
definizione di Buongiorno?
Per certi versi mi piace
pensare a Buongiorno
ancora come a una start
up, anche se abbiamo 10
anni di vita e di fatto non
lo siamo più. Attualmente
siamo un’azienda con
più di 1.000 persone, con
oltre 250 milioni di euro di
fatturato. Ma in un certo
senso mi piace avere questa
“ambiguità”: la società è
già abbastanza grande ma
abbiamo lo spirito ancora
fortemente innovativo e
orientato alla crescita,
e questo è un aspetto
fondamentale. L’altra cosa
importante è che siamo
una società tecnologica,
giovane e con tanti giovani
al suo interno, soggetti
molto professionalizzati,
laureati, che parlano molte
lingue, e di tante nazionalità
(l’80% sono stranieri e non
lavorano in Italia). Siamo a
tutti gli effetti internazionali
(24 sedi), con circa il 90%
del nostro giro d’affari
fuori dall’Italia, questo dà i
connotati del nostro DNA. E
questo è un fattore che mi
piace sottolineare.
Qual è la sua vision
aziendale a tre anni?
Continuerà
sicuramente l’aspetto
dell’internazionalizzazione.
Ci sono una serie di tratti
che penso, e spero, che
rimarranno tali. Essere
una società giovane,
tecnologica e internazionale
ci caratterizza da sempre e
credo che sarà così anche
in futuro. L’evoluzione che
ci può essere riguarda
la nostra crescita, che
sarà legata a meccanismi
di fruizione diversi. Gli
smartphone da un lato e
i social network dall’altro,
credo che siano i fattori
che stanno prendendo
piede e si imporranno
progressivamente sempre
di più. Quindi, le due
tendenze di mercato più
importanti sono, da un
lato, la convergenza tra
internet fissa e quella mobile
(smartphone e tablet sono i
device che la rappresentano
meglio), e dall’altro il
fenomeno gigantesco
della socializzazione
dell’esperienza digitale,
quindi social media e social
network. Sono fattori molto
importanti, che si sono già
         
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