Il risparmio gestito italiano
proiettato verso l’outsourcing
Una ricerca di RCB Dexia evidenzia ottimismo per la ripresa
e l’aspettativa di concentrazione tra gli operatori del settore
Quale sarà lo sviluppo
strategico del mercato del
risparmio gestito in Italia?
Alcune evidenze arrivano
da RBC Dexia - uno dei
principali operatori a livello
mondiale presente in Italia
dal 2006 nell’area dei
security services, con una
vasta gamma di servizi
ad asset manager, fondi
pensione, compagnie di
assicurazione e grandi
istituzioni finanziarie
internazionali - che ha
promosso un’indagine tra
le principali SGR in Italia
(nazionali e straniere
rappresentanti l’80%
circa delle masse totali
gestite) con il supporto di
Ernst&Young. Nel mostrare
un moderato ottimismo
circa una possibile ripresa
del settore nel breve-
medio termine, le società
di gestione italiane
prevedono per i prossimi
due-tre anni un’ondata
di consolidamento e
razionalizzazione che
porterà a una maggiore
concentrazione del settore
e, nell’ambito di questo
processo, una tendenza
all’incremento delle quote
degli operatori esteri: tra
le motivazioni sono state
principalmente menzionate
la ricerca di economie
di scala (94%) e i costi
necessari per adeguarsi al
quadro normativo più
stringente (65%).
Tale configurazione
troverà una
spinta indiretta
dagli impatti
che la nuova
regolamentazione
sul capitale di
Basilea 3 avrà sul
sistema bancario.
Secondo molti
intervistati, infatti,
i maggiori e più
stringenti vincoli
patrimoniali
imposti da
tale normativa
potrebbero
indurre alcuni
gruppi bancari
italiani a vendere
le proprie
società di Asset
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