Energie rinnovabili: in Italia
nuove sfide per il futuro
Il quadro normativo rimane ancora incerto circa
i tempi di connessione degli impianti alla rete
L’industria delle energie
rinnovabili in Italia è a
un punto di svolta tra
ulteriori opportunità di
crescita e importanti sfide.
Continuiamo infatti a
riscontrare un vivo interesse
di clienti - collocati ai
diversi livelli della filiera
- per il mercato italiano.
Le tariffe incentivanti
italiane continuano a
rimanere interessanti e
molto competitive rispetto
a quelle offerte da altri
Paesi europei, anche con
la significativa riduzione
prevista dal 3° conto
energia approvato ad
agosto di quest’anno.
L’Italia ha poi ovviamente
condizioni di irraggiamento
non paragonabili a quelle,
per esempio, degli stati
del Nord Europa. In questi
giorni stiamo assistendo
alla corsa a completare gli
impianti entro fine anno
e farli entrare in esercizio
entro il 30 giugno 2011 per
poter ancora beneficiare
delle tariffe incentivanti più
vantaggiose previste dal
secondo conto energia.
L’anno prossimo sarà
ancora caratterizzato da
una “corsa all’entrata in
esercizio” esasperata dalla
cadenza quadrimestrale
(e non più annuale) delle
riduzioni delle tariffe
incentivanti previste per
il 2011. Gli operatori
dovranno quindi misurarsi
ancora più che in passato
con l’incertezza circa i
tempi di connessione
degli impianti alla rete.
Questo rimane il principale
rischio che nessuno degli
attori di un processo di
realizzazione degli impianti
(finanziatori, sponsor e
contractor) può controllare,
e ha un impatto molto
rilevante sulla sostenibilità
finanziaria e la redditività
dei progetti. I ritardi
sono determinati dalle
inadeguatezze delle reti
ad alto e medio voltaggio,
soprattutto nelle regioni
del Sud (ovviamente le
più appetibili per il loro
irraggiamento solare) e dal
boom delle domande di
connessione, che ha messo
         
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