Vediamo di seguito, per
comparto, le previsioni di
REAG.
RESIDENZIALE
Nel 2011 il numero di
compravendite dovrebbe
ricominciare a crescere in
modo significativo: anche
nelle zone periferiche delle
città non si dovrebbero
registrare ulteriori segni
negativi nel volume degli
scambi, e la domanda è in
ripresa anche nei cantieri
in fase di ultimazione. Per
quanto riguarda i prezzi,
si potrebbero registrare
lievi correzioni al rialzo: nel
2010 i valori sono rimasti
mediamente stabili sui livelli
raggiunti a fine 2009. Si
registrano lievi miglioramenti
sul mercato del credito;
l’approvazione della
cosiddetta “cedolare secca”
sugli affitti potrebbe portare
a un aumento dell’acquisto
per investimento ma l’iter
legislativo appare ancora
lungo e incerto, rischiando di
ritardare i possibili benefici
del decreto.
TERZIARIO
Nei primi mesi del 2011
si dovrebbe registrare un
lieve incremento delle
compravendite mentre i
tempi medi di vendita si
stabilizzeranno. La ripresa
delle compravendite
riguarderà solamente le
grandi città italiane; per
i centri minori si dovrà
ancora attendere. I valori di
compravendita, così come
i canoni, si manterranno
mediamente stabili sui
valori raggiunti a fine 2010.
Il tasso di sfitto continuerà
a crescere, ma solamente
per immobili di classe B e
per quelli in localizzazioni
secondarie. La domanda
di spazi di categoria A
in locazione è in ripresa
specialmente nelle grandi
città, dove sta tornando
vivo l’interesse di investitori
italiani e stranieri.
COMMERCIALE
Nei prossimi mesi i valori
non dovrebbero subire
ulteriori contrazioni, così
come il numero degli
scambi. La domanda rimane
elevata ma solamente per
le zone di pregio dei centri
delle grandi città - dove
l’offerta è però scarsa e le
compravendite minime - e
per i format commerciali
innovativi. Gli sviluppi di
nuove strutture
GDO sono ripartiti
e con essi anche
l’interesse degli
investitori e il
mercato degli
scambi; il tasso
di vacancy delle
strutture che non
si sono rinnovate
per attrarre nuove quote
di mercato è destinato a
crescere. Nei prossimi anni
aumenteranno le operazioni
di restyling dei vecchi centri
commerciali attraverso
nuove configurazioni delle
gallerie alle quali verranno
affiancate grandi superfici
non food specializzate. Le
strutture che non saranno in
grado di mantenere un buon
equilibrio gestionale saranno
costrette alla chiusura.
INDUSTRIALE
Il mercato degli immobili
industriali si conferma come
il più penalizzato dall’attuale
congiuntura del mercato
immobiliare. Si è assistito
a un lieve miglioramento
solamente per quanto
riguarda la logistica di
qualità sviluppata ad hoc
per specifiche tipologie di
clientela e gli immobili di
nuova concezione. I prezzi,
i canoni e le transazioni
sono previsti ancora in
rallentamento per tutto il
2011.
         
BusinessCommunity.it - Magazine - Dicembre 2010 | | | SOMMARIO | | | ENGLISH