Possiamo definire questa
fase una necessaria
“manutenzione del know-
how” del manager. È infatti
il momento di verificare se il
know-how, collaudato in anni
di esperienza manageriale,
è sufficientemente
aggiornato per le nuove
sfide. Proprio come se
fosse un software. Su molti
argomenti un manager
attento ha sicuramente
seguito attività di formazione
e di aggiornamento, ma il
cambiamento della strategia
aziendale può richiedere
un salto di qualità nella
conduzione manageriale.
È il momento della verità,
perché non si tratta solo
di formazione, ma di una
manutenzione necessaria
e straordinaria del suo
know-how senza la quale
il manager rischia di non
essere la persona giusta al
momento giusto di questa
nuova fase aziendale.
Si deve passare da un
generico percorso di
formazione all’individuazione
di un set di giornate ed
eventi formativi che il
manager deve identificare
per prepararsi al nuovo ruolo
che lo aspetta. Definirei
questo come un “processo
di autogestione del proprio
apprendimento”. Viene a
proposito il confronto con
un’altra professione che tutti
noi conosciamo: quella del
medico.
Abbiamo tutti seguito con
sorpresa il concetto dei
“punti di credito” (ECM)
attribuiti dalla frequentazione
di corsi di aggiornamento
resi obbligatori da Ordini
professionali come quello
dei medici, degli avvocati
o dei farmacisti. La
motivazione alla base è la
formula dell’aggiornamento
e della formazione
continua, per assicurare
che l’iscritto all’Ordine sia
costantemente aggiornato,
oltre che qualificato
dalla laurea e dalla
conseguente abilitazione
alla professione. Una
garanzia sia per l’Ordine
(che ha la certezza di
validità operativa dei propri
         
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