Oltre naturalmente al
problema del rimborso:
in alcuni Paesi c’è il
rimborso pubblico, in
altri non c’è proprio e
in altri ancora è privato.
Una delle nostre attività
principali è uniformare
ogni giorno le attività di
carattere internazionale con
quelle di carattere locale.
Per esempio, in Italia la
prescrizione medica è
assolutamente obbligatoria,
anche se si decide di non
chiedere alcun rimborso,
che è comunque possibile;
in Spagna e Portogallo
non vi è alcun obbligo di
prescrizione, ma non è
previsto un rimborso. In
Germania c’è obbligo di
prescrizione ma il rimborso
è garantito attraverso le
assicurazioni private invece
che dal sistema sanitario
nazionale. Noi cerchiamo
ovviamente di avere un
approccio a 360 gradi,
immaginando di curare
bene gli opinion maker
nel processo di acquisto,
oltre a offrire un servizio
eccellente all’utilizzatore
finale.
In che modo Amplifon è
portavoce del Made in
Italy nel mondo?
Noi non portiamo
solamente un prodotto
Made in Italy, ma portiamo
qualcosa che risponde alle
esigenze della popolazione
in Paesi diversi, di tante
persone diverse. Non
va dimenticato che ogni
soggetto ha un suo
bisogno specifico a livello
individuale, e noi siamo
in grado di identificare e
personalizzare la soluzione,
in modo che sia la più adatta
possibile alle sue esigenze.
Credo che noi esportiamo
non solo il Made in Italy, ma
anche un bellissimo modello
dell’Italia che funziona.
Il Gruppo Amplifon
Il Gruppo Amplifon,
quotato sul segmento
STAR e sull’indice FTSE
Italia Mid Cap di Borsa
Italiana dal giugno 2001,
è leader mondiale nella
distribuzione e applicazione
di apparecchi acustici, con
un forte orientamento al
servizio e alla ricerca di
soluzioni personalizzate
per i clienti. Con una quota
di mercato pari all’8% a
livello mondiale, il Gruppo
è leader in Italia, Olanda,
Stati Uniti, Svizzera e
Ungheria ed è presente con
una posizione di rilievo in
Francia, Germania, Regno
Unito e Irlanda, Spagna
e Portogallo, Belgio,
Lussemburgo, Canada ed
Egitto.
Amplifon opera attraverso
una rete di oltre 3.000 punti
di vendita e 2.900 centri
di servizio, impiegando
complessivamente 7.800
persone in tutto il mondo.
         
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