assomigliavano a delle
sale d’attesa di uno studio
medico. È talmente vero
che ci sono ancora degli
store al secondo o terzo
piano di un palazzo, dove si
può tranquillamente trovare
uno studio medico. Dal
momento in cui abbiamo
capito che il miglioramento
della qualità della vita,
susseguente all’installazione
di una protesi acustica,
era più un concetto di
benessere che un concetto
medicale in senso stretto,
abbiamo cercato di facilitare
l’ingresso dei clienti nei
nostri store, di fornire un
ambiente più accogliente,
e di eliminare al massimo
le preoccupazioni derivanti
da un ambiente “tipo store”.
Tra l’altro abbiamo abolito
il concetto di “cabina”,
con cui veniva identificato
l’ambiente in cui veniva
fatto un test auditivo: era
un fattore negativo ed
esteticamente sgradevole,
scollegato dal layout del
negozio, dove il cliente
aveva difficoltà a entrare.
Oggi prendiamo una stanza,
che insonorizziamo con i più
elevati standard esistenti
a livello internazionale, in
cui il cliente si siede e non
si rende neanche conto di
svolgere un test auditivo.
Questo ha fatto sì che molte
più persone si avvicinassero
a questo tipo di soluzione.
È stato quindi importante
aver avuto il coraggio di fare
tutto questo in un momento
in cui l’economia ristagnava,
e queste soluzioni oggi ci
danno un grande vantaggio
competitivo.
Quali sono i risultati, a oggi,
del nuovo store?
I risultati di Gruppo del 2009
sono sotto gli occhi di tutti.
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