particolare Cina e India, ma
in un prossimo futuro anche
Malesia, Indonesia e Corea
del Sud, non partendo
dall’Italia. Abbiamo pensato
che fosse meglio partire da
una piattaforma australiana,
per cui abbiamo fatto questa
acquisizione, non solo per
consolidare le revenues e
l’EBTDA di questa azienda
comunque profittevole, ma
per sviluppare nuovi mercati
in un prossimo futuro.
Dopo l’acquisizione di
NHC avete in programma
altre operazioni nel medio
periodo per crescere per
linee esterne?
Nel medio periodo
sicuramente. Nel breve
periodo dobbiamo avere
come priorità l’integrazione
della nuova e importante
acquisizione. Evidentemente
pochi hanno capito
l’importanza di quello che
abbiamo fatto. Amplifon
nel 2009 ha fatturato
660 milioni di euro e ha
fatto un investimento da
330 milioni, va compreso
cosa significa investire il
50% del proprio fatturato
per una acquisizione
specifica. Quindi, oggi,
la priorità è sicuramente
l’integrazione ed estrarre,
attraverso l’integrazione,
tutto il valore atteso. Ma,
una volta affrontate con
successo queste tematiche,
potremmo essere pronti,
partendo dall’Australia, a
occuparci di più e meglio
di alcuni mercati a essa più
vicini, che in una visione
prospettica hanno una
elevatissima possibilità di
crescita e quindi sono ricchi
di grandi opportunità per noi.
Quanto è importante il
nuovo concept store che
avete sviluppato e in cosa
consiste?
Fino a qualche tempo
fa i negozi di Amplifon
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