Tutelare gli interessi delle PMI
italiane al Parlamento Europeo
On. Comi: dal rimborso dell’IVA ai tempi di pagamento delle
fatture, dalla difesa del “Made in Italy” alle aree demaniali
Quali sono le azioni che i
parlamentari italiani, di tutti
gli schieramenti, svolgono
a favore delle aziende
italiane?
L’Italia è uno degli Stati
con il maggior numero di
deputati al Parlamento
Europeo, ben 72. A
Bruxelles e a Strasburgo si
dispongono provvedimenti
che interessano molteplici
settori, dalle politiche
d’impresa e competitività,
ai servizi finanziari, alle
politiche sociali e alla
sicurezza. Provvedimenti
che hanno validità per tutti
i 27 Stati Membri. E’ chiaro
che la delegazione italiana,
deve fare gioco di squadra
e avere, fra i tanti, come
obiettivo comune la tutela
e l’implementazione delle
imprese italiane, azioni che
hanno senso e sostanza se
avvengono in un contesto
di dialogo, di confronto
costruttivo, di relazione e
cooperazione con i colleghi
degli altri Paesi. Le PMI
europee (circa 23 milioni)
rappresentano il 99,8% di
tutte le imprese europee
e il 67,1% dei posti di
lavoro nel settore privato;
sono, quindi, la struttura
di sostegno dell’economia
reale e dei processi di
sviluppo territoriali.
In un periodo di grave crisi
economica e sociale per il
nostro continente e per il
mondo intero, occorre un
impegno straordinario per
accompagnare le PMI verso
processi d’innovazione e di
competitività, concedendo
loro di poter restare sul
mercato e soddisfare i
consumatori. Il bilancio
dell’UE, sottoposto a
rigorosi meccanismi di
controllo, è finanziato
attraverso risorse quali i
contributi, tre quarti circa
delle entrate, erogati dagli
Stati Membri in funzione
della portata del loro
prodotto interno lordo, dai
dazi doganali e dall’IVA. E’
scontato che, in tale settore,
quel poco che si può fare,
chiaramente, si fa.
Nella sessione plenaria di
ottobre, per esempio, si è
discusso un provvedimento
per facilitare il rimborso
dell’IVA. In genere ci
esprimiamo su questioni
di principio che riguardano
l’intera Unione Europea, a
breve saremo chiamati a
dare un seguito concreto
al nuovo Piano Industriale
presentato dal Commissario
Tajani, che intende
rilanciare l’industria in
Europa affrontando tutte
le problematiche che,
al momento, tendono a
limitare le imprese a livello
sistemico. Legiferiamo,
anche, su tematiche legate
al commercio internazionale
o al commercio all’interno
del mercato comune
europeo, come nel caso del
“Made In”.
Quali azioni per la tutela del
Made in Italy?
A Bruxelles si opera in
termini di mercato interno
(i 27 Paesi Membri
dell’UE) e mercato esterno
(Paesi fuori dall’UE). Tale
suddivisione si riflette sui
provvedimenti per la tutela
del “Made in Italy”, che