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   numero di Dicembre_2013
Fare Business

Fuda apre in Etiopia il suo primo stabilimento industriale all’estero
Avviato il nuovo insediamento per la lavorazione e distribuzione del marmo sul mercato etiope della newco Fuda Ethiopia Marble

Si è conclusa positivamente la prima fase del processo di internazionalizzazione in Etiopia del gruppo italiano Fuda, operatore primario nel settore della produzione e lavorazione di materiali lapidei, in particolare marmi di pregio, impiegati nei settori del retail, residenziale, hotel e luoghi pubblici. Dopo una serie di incontri presso l’Ambasciata Etiope a Roma e dopo aver individuato l’area più idonea per il nuovo insediamento industriale, è stata infatti costituita nella capitale Addis Abeba la nuova società Fuda Ethiopia Marble, frutto della joint venture tra l’azienda italiana e un operatore locale.
L’operazione è stata seguita dallo studio legale e tributario Spadafora De Rosa con il founding partner Nicola Spadafora e gli associates Roberto Parruccini e Laura Dessenes, che hanno assistito Fuda dal punto di vista tecnico e giuridico nella costituzione e nello sviluppo della joint venture. L’intesa è stata ratificata nel novembre scorso anche da Sinkinesh Ejigu, Ministro delle Miniere della Repubblica Democratica Federale d'Etiopia che ha espresso soddisfazione per il buon esito dell’operazione.
ll nuovo stabilimento avrà in organico 15 addetti e sotto la supervisione di un manager italiano dello staff di Fuda si occuperà della lavorazione dei blocchi di marmo estratti nelle cave situate a più di 700 km di distanza dalla capitale e del successivo imballo e spedizione ai clienti, portando la migliore tecnologia produttiva e tutta l’expertise maturata dalla società italiana in oltre 50 anni di esperienza sul mercato.
Nel business plan di Fuda Ethiopia Marble è stata stimata una produzione annua a regime di circa 60.000 metri quadri, tale da soddisfare la crescente richiesta sul mercato locale che sta vivendo un boom, soprattutto a livello edilizio, paragonabile a quello italiano degli anni ’60.
“Il crescente sviluppo economico del Paese, constatato in occasione delle recenti trasferte - ha dichiarato Francesco Fuda, CEO di Fuda - unito alla elevata qualità delle risorse naturali rinvenute nel territorio, ci hanno indotto ad investire in Etiopia. Un Paese che, tra l’altro, ha accolto la nostra azienda con grande interesse ed ammirazione per il nostro know how e la tecnologia che adottiamo. L’obiettivo é di esportare la nostra unicità nella lavorazione del marmo in una zona del mondo in continua espansione. Un particolare ringraziamento va a Spadafora De Rosa, studio all’avanguardia nel segnalarci ed assisterci in questa nuova importante opportunità di sviluppo”.

“Mai come in questo momento storico - ha commentato Nicola Spadafora, di rientro dalla capitale etiope - un consulente é chiamato a rendersi promotore e testimone di nuove iniziative. Di quello che funziona, di quanto si può fare e di come si deve fare la professione. L'obiettivo che Spadafora De Rosa si prefigge, ponendo l'internazionalizzazione al primo posto, dedicando attenzione ai principali mercati emergenti e all’Africa in particolare, è di offrire un’attività di valore per le imprese, affiancate fisicamente nella ricerca commerciale come nella protezione legale”.



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