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   Magazine del 11/03/2020
Leisure

Se il vino si assaggia in digitale il valore aggiunto aumenta - Punto e a capo
Un esempio, tipicamente italiano, di eccellenza di prodotti e di servizi

In periodo di smartworking non dobbiamo perdere di vista l'idea del virtuale come elemento che può aiutare il reale. In questo contesto, mi pare azzeccato l'esempio dell'azienda Ciacci Piccolomini D'Aragona che ha pensato, per i propri vini pregiati italiani, la possibilità di effettuare un assaggio virtuale con i clienti.
Per quanto mi riguarda, l'elemento virtuale è doppio, non solo per l'esperienza in telepresenza nella cantina dell'azienda della famiglia Bianchini, ma anche perché da quando sono allergico ai solfiti mi devo astenere dal vino!
La soluzione adottata permette di stappare una bottiglia di vino e di sentirla commentata, in tempo reale e con la possibilità di interagire con uno sommelier esperto. Stiamo parlando di vini prestigiosi, come il Rosso di Montalcino DOC, il Brunello di Montalcino DOCG Annata o il Brunello di Montalcino DOCG Pianrosso, e anche il 385, un vino nato dalla partnership con Tenuta Fertuna e la famiglia Meregalli.



La degustazione virtuale permette di dialogare con un esperto


Non un bot, non un video emozionale e promozionale, ma una vera e propria conversazione online in diretta con la cantina a disposizione dei clienti.
L'operazione è frutto del progetto di Microsoft "Ambizione Italia" e utilizza la tecnologia Teams per le conversazioni, con la partecipazione di Si-Net.
Ma perché nasce questa esigenza? Me lo spiega Fausto Turco di Si-Net, partner strategico dell'avventura. "Il digitale da solo non cambia il modo di fare qualcosa, ma ha un vantaggio incredibile rispetto all'analogico, che in questo caso significa essere presente alle degustazioni, perché è perfettamente replicabile e distribuibile facilmente e semplice da proporre". Pur non potendo coinvolgere l'olfatto, che per questi vini rappresenta una componente importante, il resto dell'esperienza è replicabile. "La tecnologia permette di poter apprezzare ancora di più il prodotto che viene distribuito nei settori ospitality, ristorazione e catering, ma anche per far cogliere le peculiarità agli chef stellati che lo abbineranno ai loro piatti", ha dichiarato Alex Bianchini.
Una tecnologia semplice come quella che una volta avremmo definito di telepresenza, "permette di offrire un servizio a valore aggiunto a una tipica eccellenza italiana per comunicare con tutto il mondo 24/7", ha aggiunto Luba Manolova di Microsoft.
Questo è un caso in cui da un'idea si può trovare una soluzione che sia del tutto sostenibile a livello di costi, sfruttando quelli che sono di fatto degli standard ai quali gli utenti, i consumatori, sono abituati.
Un progetto certamente ambizioso, perché farsi raggiungere dai clienti in qualsiasi orario e replicare l'esperienza significa avere una precisa strategia di vendita ma soprattutto di comunicazione, e oggi tutto è possibile grazie alla tecnologia. Il contatto diretto, poi, permette di confrontarsi con il mercato in maniera diretta e quindi apprendere, non solo fornire informazioni.


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Leisure

numero di 11/03/2020
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