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   Magazine del 05/02/2020
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Fanizzi (Commvault): la valorizzazione dei dati è un abilitatore di business

La gestione dei dati e la sicurezza sono determinanti per il successo delle imprese

Viviamo in un'epoca in cui l'informazione determina sempre più il busines delle imprese. Nel frattempo, aumentano le difficoltà ad operare nel caso in cui vi siano difficoltà a sfruttare i dati stessi, per malfunzionamenti o per azioni fraudolente e questo rischio non può assumerselo più nessuno. Le soluzioni informatiche oggi permettono di ripristinare facilmente i dati e tornare operativi, nonché renderli omogenei partendo da piattaforme differenti. Il business, per qualsiasi azienda di qualsiasi mercato e qualsiasi dimensione, diventa sempre più complesso e sono necessari sistemi per gestire questa complessità. Ne parliamo con Marco Fanizzi, Vice President EMEA di Commvault.

Da qualche mese ha la responsabilità EMEA di Commvault: qual è lo stato di salute del mercato?

Le aziende oggi hanno compreso che la business continuity è una necessità. Prima di trasferirmi in Commvault ho fatto una serie di domande a varie aziende e sono rimasto piacevolmente colpito nel trovare risposte concordi su competenze e capacità di risoluzione dei problemi. Questa è stata la spinta a lanciarmi in questa nuova avventura, oltre al fatto che il mercato offre delle opportunità che un'azienda come Commvault può cogliere. Il concetto di storage secondario sta diventando sempre più centrale all'interno delle strategie aziendali, perché al fianco della virtualizzazione è necessario un solido backup su cloud.

Non è solo una questione di tecnologia.

Assolutamente no, è un'esigenza di poter sfruttare l'infrastruttura informatica in modo semplice ma al tempo stesso potente. Le aziende aprono e chiudono progetti sui vari cloud a seconda delle opportunità, sia che si tratti di Microsoft, Google o Amazon, e avere a disposizione strumenti che semplifichino i processi e garantiscano la massima sicurezza è una discriminante importante.

Ma c'è anche un tema propriamente di business che traina il mercato.

Le tante operazioni di merge & acquisition, soprattutto in Europa, richiedono un uso di elementi di semplificazione dei vari processi aziendali su piattaforme molto eterogenee tra loro. Come Commvault abbiamo i prodotti adeguati a consolidare i dati ed evitare i problemi di accorpamento che inevitabilmente nascono quando due aziende devono scambiarsi e aggregare dati attraverso piattaforme diverse. In secondo luogo, la digital transformation richiede processi snelli e visioni strategiche, per cui molte aziende stanno "ridisegnandosi" per migliorare i processi e digitalizzarsi. Anche questo è un driver importante.

Ma la richiesta è di standardizzazione?

Non solo. Certamente è importante, ma è una questione di opportunità di scelte. Un po' come è accaduto qualche anno fa con i server virtuali, oggi accade con la virtualizzazione dei dati e delle connessioni. Le aziende si trovano nelle condizioni di affrontare problemi di sicurezza crescenti e complessità enormi, ma anche opportunità di abbassare i costi e rendere i dati facilmente disponibili. Consideriamo che nel mondo dell'informatica, l'hardware è sostanzialmente in decrescita, ma il mercato del software cresce e lo fa proprio per rispondere alle esigenze diverse. É chiaro che i settori manifatturiero, soprattutto con lo sviluppo dell'Internet of Things, l'automotive e il finance rappresenteranno ancora per molto tempo il motore della trasformazione digitale.

Dal punto di vista manageriale, qual è la sua sfida?

Il focus sarà quello di crescere, con maggiore attenzione alle grandi country del software e dell'IT, e prevedo un incremento del personale in azienda del 10-15%. Ci sono opportunità nel mercato, come la Brexit che avrà un impatto sul business di tante aziende ed è un' unicum perché solitamente i grandi mercati cambiano raramente. C'è un'accelerazione generale per quanto riguarda i servizi informatici e quindi per chi come noi si occupa di piattaforme secondarie si aprono praterie.

Se dovesse scommettere su qualche settore, qual è quello che offre migliori opportunità?


Premesso che non ho la sfera di cristallo, molti operatori scommettono sul 5G, ma personalmente vedo troppi pochi progetti concreti all'orizzonte, oltre al fatto che i servizi non sono partiti in ogni nazione ma solo a macchia di leopardo. Credo che gli spazi maggiori si possano trovare nella digitalizzazione della sanità perché c'è un impatto sui costi che i Paesi devono sostenere e nella migliore qualità dei servizi che si potrebbero erogare. Consideriamo che le persone vivono mediamente 20-30 anni più rispetto a cinquant'anni fa e quindi sono necessari servizi appropriati. Un uso consapevole dei dati che si possono incrociare oggi permetterebbe di svolgere il lavoro meglio e con costi molto più bassi, ma i dati delle persone sono molto sensibili e nascono problemi legati alla privacy, alla sicurezza e all'elaborazione dei dati stessi. Il proliferare di dati sensibili rende gli stessi molto appetibili per chi vuole arricchirsi in modo illecito, quindi è necessario proteggersi. Opportunità e rischi sulla bilancia, ma anche tante soluzioni ancora da inventare e opportunità da cogliere.



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numero di 05/02/2020
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