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   numero di 04/09/2019
Fare Business

Luxury: boom di operazioni M&A nel 2018. Europa in testa per numero di deal conclusi
Milantoni (Deloitte): abbiamo registrato un +22% rispetto al 2017. Il settore degli hotel di lusso è il principale driver a livello globale. Bene anche il Personal Luxury Goods

Lo scenario politico globale instabile, i nuovi accordi commerciali volti a prediligere posizioni sempre più protezioniste, l'uso sempre più pervasivo di tecnologie avanzante e digitali stanno influenzando profondamente i modelli di business nel mondo del lusso. È questo il contesto con cui devono relazionarsi e nel quale devono agire gli investitori globali interessati all'industria Fashion & Luxury, come evidenziato dal Global Fashion & Luxury Private Equity and Investors Survey 2019, il report di Deloitte che analizza i trend del mercato del lusso e lo scenario delle attività M&A del settore.
Secondo Elio Milantoni, Partner Deloitte Financial Advisory & Corporate Finance, "anche quest'anno l'industria del lusso continua ad essere terreno fertile per gli investitori, con un significativo incremento di 47 deal rispetto al 2018. In particolare, i due settori che hanno mostrato un importante aumento del volume delle operazioni di M&A sono Cosmetics & Fragrances ed Hotels, confermandosi i settori più interessanti per gli investitori nel 2018. Inoltre, il Cosmetics & Fragrances risulta anche uno dei settori sul quale si stanno focalizzando le intenzioni di investimento per il prossimo anno insieme all'Apparel & Accessories, ciò ribadisce quindi l'importanza ricoperta dal segmento Personal Luxury (che include Apparel & Accessories, Cosmetics & Fragrances e Watches & Jewellery) per il mondo private equity".

M&A Deal Monitor 2018: gli hotel di lusso guidano la crescita

Il 2018 si è confermato un anno in grande fermento per il mondo del lusso, registrando un record di 265 operazioni M&A, un aumento di 47 deal rispetto all'anno precedente.
L'aumento dei deal con protagoniste aziende operanti nel mondo dei Personal Luxury Goods (+11 rispetto al 2017) è stato trainato soprattutto dal settore del Cosmetics & Fragrances (17% del totale), che ha registrato ben 44 operazioni nel 2018. I settori Apparel & Accessories (28% del totale) e Watches & Jewellery (11% del totale) hanno invece presentato un calo rispettivamente di -4 e -1 operazioni in meno rispetto all'anno precedente.
In netto aumento le operazioni di M&A nelle principali region: a fare da capolista l'Europa (+41 deal) l'unica area che ha assistito ad un significativo aumento delle operazioni di Fashion & Luxury nel 2018, mentre il Giappone e l'Asia-Pacifico hanno registrato rispettivamente due deal in più dell'anno precedente. Gli hotel di lusso sono stati i principali driver M&A a livello globale nel 2018, con operazioni presenti in tutte le principali aree geografiche, così come l'Apparel.
"Nel 2018 gli investitori strategici hanno guidato le operazioni di fusione e acquisizione - commenta Milantoni - con un notevole incremento di ben 42 operazioni rispetto al 2017, concentrate soprattutto sul mondo dell'Apparel & Accessories e degli Hotel. Gli investitori finanziari, che hanno effettuato 5 operazioni in più rispetto allo scorso anno, hanno rappresentato il 44% dei bidder, di cui la maggioranza è costituita da Private Equity e Venture Capital".

Gli investitori continuano ad essere ottimisti: il mercato del lusso crescerà tra il 5 e il 10% all'anno

All'interno della Private Equity Survey, Deloitte si è concentrata sulla comprensione delle percezioni degli investitori sulla crescita potenziale del mercato F&L (Fashion & Luxury) nei prossimi anni. I principali operatori del mercato dei beni di lusso personali (PLG) sono proiettati al raggiungimento di 1,1 volte il proprio indice di vendita 2018 entro il 2021 (~ +4% CAGR FY 2018-21), mentre gli altri settori del lusso dovrebbero raggiungere 1,2 volte il proprio valore (~ +6% CAGR FY 2018-21).
"Entro i prossimi tre anni, gli investitori prevedono che il settore F&L continuerà a crescere del 5-10% all'anno, confermando la previsione del 2018", prosegue Milantoni. "Cosmetics & Fragrances, Forniture e Digital Luxury Goods potrebbero essere i settori a registrare le performace più elevate, con una crescita di oltre il 10%. Una crescita più lenta, ma pur sempre positiva tra il 5 e il 10%, è prevista per Appareal & Accessories e le "esperienze fuori casa" quali gli hotel di lusso e i ristoranti, che si consolideranno nei prossimi anni. È prevista stabilità, invece, per i settori di Watches & Jewellery, Yatchs e Selective Retailing. Gli investitori prevedono, invece, un rallentamento della crescita per il mercato delle automobili e dei jet privati".

Gli investitori prevedono che saranno i mercati delle regioni asiatica e mediorientale a stimolare la crescita dell'industry per i prossimi tre anni, con tassi di crescita che potrebbero superare il 10% su base annua. Per il Nord America è prevista una crescita contenuta. Si prevede stabilità per gli investimenti in Europa, America Latina e Giappone.

L'interesse degli investitori per i settori del lusso è in aumento

Dalla survey condotta da Deloitte emerge che il 70% dei gestori di fondi intervistati (-19 p.p. rispetto al 2018) stia considerando di investire sul mercato del lusso nei prossimi anni. Anche quest'anno i settori che sono più attrattivi risultano essere Appareal & Accessories e Cosmetics e Fragrances raccolgono l'interesse maggiore da parte degli investitori (ben il 79% intende investire in entrambi) seguiti da Furniture (57%), Watches & Jewellery (36%) e Selective Retailing (29%).



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