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   numero di 27/03/2019
Idee e opinioni

Mobility: come ci sposteremo fuori e dentro le città nel 2030?
Secondo una ricerca di Frost & Sullivan nel prossimo decennio la nostra mobilità subirà profondi cambiamenti a causa dell'urbanizzazione incalzante

Il 55% della popolazione mondiale vive oggi in aree urbane. Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, entro il 2050 altri 2,5 miliardi di persone si riverseranno nelle città, portando la quota al 68%.
Una ricerca di Frost & Sullivan sponsorizzata da Dassault Systèmes, suggerisce che nel prossimo decennio la nostra mobilità subirà profondi cambiamenti a causa dell'urbanizzazione incalzante. Dalla ricerca emerge che i consumatori si aspettano alcune rivoluzioni nel mondo dei trasporti entro il 2030.
Il concetto stesso di mobilità avrà una svolta radicale, da un modello incentrato sul prodotto a uno incentrato sul servizio, nel quale le soluzioni per la gestione degli spostamenti faranno del trasporto pubblico la "spina dorsale" di un sistema di mobilità sostenibile.
Ed entro il 2030 il potenziale di mercato per gli operatori di servizi di mobilità (MaaS-Mobility as a Service) ammonterà a 2.700 miliardi di dollari.

Nuovi scenari e nuove opportunità per un Rinascimento dell'Industria

La crescente pressione sul trasporto urbano è una delle aree chiave per gli investimenti e l'innovazione, perché le città sono alla ricerca di soluzioni migliori ai problemi di ingorghi, traffico congestionato, pessima qualità dell'aria e danni alla salute.
Il mercato globale dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) raggiungerà un valore di 57,44 miliardi di dollari entro la fine del 2024 (con un tasso di crescita annua aggregato del 12,7% dal 2016 al 2024), sfruttando tecnologie avanzate e integrate per spostare persone e merci.
Per esempio, intelligenza artificiale, sistemi di visione, Internet of Things (IoT), cloud, veicoli connessi autoguidati, sistemi intelligenti per la gestione del traffico consentiranno alle diverse modalità di trasporto di comunicare fra loro e con l'ambiente urbano. I veicoli di proprietà cederanno il passo alla mobilità condivisa.

MaaS significa combinare diverse modalità di servizi di trasporto, pubblici e privati, in un unico servizio di "mobilità a richiesta" attraverso un canale integrato per la gestione di viaggi e pagamenti.
La domanda di servizi condivisi, come car sharing, e-hailling (cioè servizi taxi via app come Uber), ride sharing, bike sharing e bus navetta, aumenta costantemente con la loro diffusione nel mondo.
La concorrenza fra operatori offrirà ai passeggeri esperienze di viaggio sempre più personalizzate, con opzioni e servizi ritagliati sulle preferenze di ciascuno.



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