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   numero di 23/01/2019
Leisure

Professione Influencer: intervista a Lino Garbellini
L'autore: capire chi sono gli influencer e cosa possono fare per le aziende è sempre più importante

Sfruttare gli influencer, capire chi sono, come trovarli e come agganciarli sono i temi più dibattuti negli uffici marketing e vendite di tante aziende.
Lino Garbellini, giornalista e formatore, ha scritto "Professione Influencer", edito da Tecniche Nuove, con l'intento di mettere qualche punto fermo intorno agli influencer.
"Il tema è attuale - ha esordito Garbellini -, quando facevo qualche lezione mi sono accorto che tutti vogliono parlare degli influencer ma pochi hanno colto l'essenza di chi sono e cosa fanno. Quando se ne parla esce spesso il nome Ferragni, è un po' come parlare di calcio e parlare solo di Cristiano Ronaldo: esiste un mondo oltre questi personaggi. Il libro ha due anime: come diventare dei protagonisti del web, mentre per le aziende si spiega come realizzare una strategia di comunicazione".
Un libro ricco di esempi e con diverse interviste, tra cui Michele Costabile, Matteo De Angelis, Sara Moschini, Luca Caputo, Antonio Perfetto, Roberto Nava, Orazio Spoto, Salvatore Ricco, Federica Fontana, Rachele Sangiuliano, Fabrizio Perrone e Lorenzo Facchinotti, proprio per raccontare le varie sfaccettature di questo mondo.
"Siamo in una nuova fase del mondo degli influencer", ha proseguito Garbellini. "Non esiste più l'influencer universale, ma a seconda degli obiettivi si possono scegliere influencer differenti. Gli obiettivi per un'azienda possono essere i più disparati, dal posizionarsi sul web o arrivare ad un nuovo tipo di pubblico, piuttosto che migliorare la percezione del brand o lanciare dei prodotti. In base all'obiettivo si può scegliere il tipo di social e i vari personaggi che possono aiutare le aziende in questo percorso. Uno dei temi del libro sono i microinfluencer, molto sottovalutati ma che permettono di ottenere un ritorno degli investimenti più alto. In base a uno studio del New York Times, sono proprio i microinfluencer, a parità di budget, coloro che portano i risultati migliori."
É un libro che parla di digitale, ma ha senso che sia stampato su carta?
"Sì - ha ribattuto Garbellini -, perché la carta si può consultare quando si vuole, anche di fianco a un video, si possono prendere appunti e diventare uno strumento di lavoro. Il linguaggio utilizzato è piuttosto semplice, abbiamo evitato i vari termini che vengono abusati nel settore".
La strategia per le aziende, ma vale anche per il B2B un uso mirato degli influencer?
"Anche il B2B ha la necessità di dialogare attraverso degli influencer ", ha concluso Garbellini. "Un tempo era impensabile, ma qui il ruolo degli influencer è diverso, sono gli esperti, i guru del settore, ma anche i dipendenti, persone che possono portare valore. Cambiano anche gli strumenti, i social sono LinkedIn e Twitter, il pubblico è più smaliziato e si deve entrare nei dettagli".

In pratica, anche gli influencer non solo si segmentano, ma si dividono tra consumer e business. Un mondo della comunicazione che è ultra moderno e che è sempre alla ricerca dell'innovazione.

Titolo: Professione Inluencer
Autore: Lino Garbellini
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 192



Leisure

numero di 23/01/2019
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