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   numero di 16/01/2019
Leisure

Blockchain o macchina della verità?
Un libro per far luce sugli effetti dirompenti che questa tecnologia promette di avere per l'informazione, la finanza, la tecnologia, il settore legale, la distribuzione e la logistica

Messo alle spalle il 2018, annus horribilis se si pensa alle fatiche sostenute, e mai concluse, per adeguarsi alla nuova disciplina del GDPR, apriamo il 2019 all'insegna del blockchain. Ne abbiamo indirettamente letto in queste settimane. Vuoi per la grave crisi in cui sono sprofondati i bitcoin, e con essi la sfiducia su questo sistema di pagamento, sia per la riconsiderazione complessiva su quale debba essere un sano rapporto con le opportunità che le tecnologie offrono.
Il saggio di Michael Casey e Paul Vigna, "La macchina della verità. La blockchain e il futuro di ogni cosa", edito da FrancoAngeli, offre una visione d'insieme del problema. L'assunto, per un non tecnico come chi scrive, potrebbe essere così riassunto: le tecnologie del futuro, in primis proprio la blockchain, prima di essere solo padroneggiate devono farci ripensare il tutto che ci circonda e pervade. Farci capire cosa e come dobbiamo pensare la semplice informazione, la gestione dei dati, nostri e quelli degli altri; ma anche come fare business, come pensare la migliore organizzazione per svilupparlo.
Si capisce subito che non sono temi di poco conto. Come dicono gli Autori nella prefazione "Nell'economia di oggi, controllare l'informazione significa controllare il mondo". Lo vediamo nel crescente potere dei "Moloch della tecnologia" quali Google o Facebook, che accumulano senza sosta dati su chi siamo e su come interagiamo.
Nel XXI secolo, il potere è di chiunque abbia l'autorità di raccogliere, conservare e condividere i dati. Le idee alla base della blockchain hanno innescato una lotta per sovvertire questa concentrazione di potere e per capire in che modo la capacità di controllare e gestire l'informazione potrebbe passare a un sistema distribuito nel quale siamo noi, le persone, i componenti essenziali della società globale, a dire come debbano essere gestiti i nostri dati.
Con "La macchina della verità" Casey e Vigna fanno luce sugli effetti dirompenti che le blockchain promettono di avere per l'informazione, la finanza, la tecnologia, il settore legale, la distribuzione e la logistica.
La sfida che ci attende, e che a detta degli Autori si deve necessariamente vincere, è quella di sostituire le istituzioni di fiducia su cui abbiamo fatto affidamento per secoli con un modello aperto che le aggira del tutto. Questa tecnologia riporta il controllo nelle mani di chi opera, generando inevitabilmente fenomeni anche negativi: basti pensare alla perdita di posti di lavoro alle manovre dettate da interessi particolari, ai pericoli per la coesione sociale.
Un buon inizio d'anno, insomma. Ciò spiega per quale ragione dovremmo tutti interessarci un po' più seriamente agli sviluppi della tecnologia blockchain: per fare in modo che essa sia per l'umanità, chi la compone e chi vi opera (anche le imprese, quindi), un'occasione non di regresso, ma di autentico progresso.


Titolo: La macchina della verità. La blockchain e il futuro di ogni cosa
Autori: Michael Casey e Paul Vigna
Curatore: Alessandro Giaume
Editore FrancoAngeli
Pagine: 364
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numero di 16/01/2019
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