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   numero di 14/11/2018
Marketing

Per Wiko la democratizzazione è fondamentale
Porta (Wiko): lusso democratico significa design, tecnologia e prezzi davvero per tutti

Gli smartphone rappresentano la quintessenza della tecnologia: connessione, interazione, social, produttività. In questo contesto c'è un marchio come Wiko che ha da sempre un ruolo particolare ce si è ritagliato nel tempo e che continua a perseguire: portare la tecnologia migliore a prezzi accessibili. Abbiamo incontrato Morena Porta, Marketing & Communication Director Southern Europe, per parlare dell'azienda, dell'evoluzione, e dei prodotti, in occazione del lancio in Italia di Wiko View 2.

Wiko oggi, sebbene sia un'azienda ancora giovane, quali obiettivi si pone?

Wiko è un'azienda nata in Francia nel 2011 che è molto particolare, un brand che è peculiare nel mondo delle Telco, perché ha una doppia anima. Una deriva dalla sua nascita, francese con un cuore lifestyle, ma un cervello tecnologico che nasce in Cina, a Shenzen. Fin dalla sua nascita ha deciso di posizionarsi un una fascia di prezzo molto precisa, medio-bassa, perché l'obiettivo è quello di democratizzare la tecnologia.

Cosa vuol dire?

Significa renderla alla portata di tutti, anche di chi non ha possibilità, o anche per chi non vuole spendere un patrimonio per avere un device di ultima generazione. Prodotti che sono un ottimo compromesso tra innovazione tecnologica, prezzo accessibile, e perché no, visto che siamo in Italia, di design.

Com'è il consumatore italiano?

É un "fashionista", ama il bello, è un esteta già nel proprio DNA. Wiko ha creato la tendenza, siamo stati i primi a introdurre sul punto vendita device di fascia accessibile in termini di prezzo, ma dal design estremamente colorato. Wiko è riconosciuto come un brand che colora la tecnologia. Quello che stiamo facendo ora è seguire le scelte estetiche del pubblico che sempre più va verso un prodotto che non ha più un colore unico ma si spinge verso soluzioni granded, che sfumano da un colore ad un altro. Nel nostro caso, nella colorazione supernova, abbiamo colori che ci riportano alle nostre origini: il viola della lavanda, il colore dei campi della Provenza, fino al verde, anzi, al bleen, che è il colore dell'azienda.

E sul punto vendita?

Continuiamo a fare ciò che ci ha visto vincenti nell'ultimo periodo, con un forte presidio del punto vendita con angoli dedicati e con la presenza capilare di materiale e di attività congiunte con il retailer. Da un punto di vista marketing abbiamo una serie di iniziative, tra cui una molto importante che riveleremo nei prossimi giorni che ci vedrà collaborare con una personalità in un ambito molto preciso, ma non posso spingermi oltre perché siamo al momento finale dell'accordo. Nello stile Wiko, ci diferenzieremo rispetto alla concorrenza, e andrà a inserirsi nel marketing mix a 360 gradi. Quindi è una comunicazione meno tradizionale, ma dedicata e diretta sull'utente attraverso le piattaforme social e sul punto vendita.


Come utilizzate i social?

Siamo attenti alle conversazioni che avvengono sulle piattaforme e abbiamo un tasso di ingaggio molto alto, con un numero di fan relativamente inferiore rispetto a brand più blasonati e con un portafoglio prodotti superiore al nostro, un numero più ristretto ma con un'ingaggio molto più elevato. Ascoltando i commenti, i suggerimenti e le critiche che arrivano dal nostro pubblico cerchiamo di rispondere settando dei dispositivi che vanno in quella direzione, ma il punto prezzo è determinante perché è parte del nostro posizionamento. Le nostre scelte sono spesso frutto di un compromesso perché scegliamo quelle due o tre feature che riteniamo essere fondamentali per il nostro cliente.



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numero di 14/11/2018
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