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   numero di 31/10/2018
Digital Business

Anche la skincare beneficia della digital transformation 
Balbo (Naos): operiamo in un settore che sarà trasformato dall'innovazione nei prossimi anni

Da 40 anni Naos è garanzia di protezione e cura dermatologica in tutto il mondo. Grazie a un approccio scientifico alternativo, che si basa sulla conoscenza della pelle e dei suoi meccanismi biologici, Naos lavora sullo sviluppo dell'Ecobiologia, per la creazione di prodotti che aiutano a ritrovare e mantenere i meccanismi fisiologici di una pelle sana
Conservando e valorizzando l'eccezionale focus sullo skincare, Naos negli anni ha esteso i propri obiettivi di cura e tutela della persona interessandosi a tutto tondo di salute, bellezza e benessere. Lavorando con un network unico e straordinario di veri e propri pionieri della ricerca e dell'innovazione, l'azienda ha saputo mettere a punto prodotti efficaci, che guardano alla sicurezza dermatologica e al benessere del consumatore finale. I marchi di Naos sono: Bioderma Etat Pure e Esthederm.
Abbiamo incontrato Denis Balbo, Regional Head of Digital Transformation, per capire meglio come è stato avviato questo processo.

Naos e trasformazione digitale: da dove siete partiti?

La digitalizzazione è un tema essenziale, bisogna lavorare sulla cultura digitale dell'organizzazione. In questo contesto, uno dei tool principali riguarda lo sviluppo di una data strategy.

Ma cosa significa cambiamento culturale?

Vuol dire soprattutto lavorare sul mindset e sul valore delle competenze delle persone in azienda, che sono un punto rilevante e di attenzione. A questo proposito, abbiamo scelto Connexia perché, oltre a essere leader nell'organizzazione e nello sviluppo di una strategia di dati, abbiamo trovato rilevanti le competenze in ottica di cambiamento della mentalità delle persone.

In pratica, cosa significa?

E' un approccio che si traduce nella costruzione di una Naos Digital Academy, che ci permette di confrontarci, all'interno di un workshop qualitativo molto approfondito, e lavorare sulle nostre squadre marketing, con progetti prioritari e mentor dedicati. Le squadre saranno le protagoniste sia dello sviluppo del progetto, sia del percorso di apprendimento e di condivisione di ciò che stanno affrontando durante la sessione di workshop.
Ciascum Paese leader su una specificità di progetto, che può essere Seo, Sem o content marketing che racconterà agli altri come si sviluppa un progetto. Poi ci saranno altri paesi che si occuperanno, per esempio, di come sviluppare un progetto CRM.

Abbiamo incontrato anche Italo Marconi, Chief Innovation Officer di Connexia, per capire come si avvia un progetto di digital transformation oggi, quali sono i passi e quali sono le peculiarità.

Cos'è una data strategy?

Una data strategy è un piano che definisce le informazioni e i dati rilevanti per la vita dell'azienda. Riunisce tutti i metodi e i processi di raccolta, elaborazione, governance, custodia e monetizzazione del dato. Il metodo messo a punto prevede il lavoro congiunto di un team multidisciplinare, formato da business strategist, information architect, designer ed esperti di tecnologia.

Qual è il ruolo di Connexia in questo progetto?

Connexia è una data driven consulting firm che mette insieme strategia, creatività e strategia. Stiamo accompagnando Naos in un percorso di trasformazione digitale. Per i bisogni ed esigenze di Naos abbiamo individuato due pillars: lavorare sul dato, grazie a una robusta data strategy, e lavorare sulla cultura dell'organizzazione, per quanto concerne la data literacy e alla digital literacy.

Quali sono le azioni intraprese?

Rispetto alla data strategy, abbiamo tradotto l'intuizione del management di Naos relativa al dato, sia lato consumatore sia sui processi interni, interpretando l'organizzazione dei processi interni come leva per l'aumento dei ricavi. L'organizzazione vista come leva per l'aumento dei ricavi.
Il secondo pilastro sul quale stiamo lavorando è relativo alla cultura interna delle persone in azienda. L'obiettivo è migliorare il livello di alfabetizzazione digitale. Abbiamo deciso di partire dal top management di Naos, per poi procedere verso il middle management e nel 2019 estenderlo all'intera area.

Ma cosa farete in concreto?

Con il top management - stiamo parlando di persone che provengono da diversi Paesi europei - abbiamo iniziato un lavoro di envisioning, che culminerà nel gennaio 2019 con un viaggio nella Silicon Valley alla scoperta delle più recenti innovazioni nel settore dello skin care.

Perché nella Silicon Valley?

Il mercato dello skin care sta per essere rivoluzionato dall'estrema personalizzazione dei trattamenti e dall'epigenetica, e andremo a vederlo insieme.


E come si svilupperà il progetto in futuro?

Con il middle management abbiamo avviato un'azione di tipo diverso. Le funzioni marketing verranno qui a Milano, per partecipare a una digital academy. Abbiamo creato proprio una Naos Digital Academy, per informare e formare sui temi relativi al digitale, ma anche coinvolgere persone provenienti da settori diversi per la costruzione un linguaggio e una sensibilità comune sui temi del digitale.
Partiremo con un assessment della situazione esistente, che ci permetterà di comprendere e definire i dettagli dei bisogni informativi dell'azienda. Creeremo una survey online per le funzioni chiave di Naos, insieme a interviste qualitative sempre per le stesse figure chiave. L'output sarà la "data strategy bible", che andrà a definire tutte le modalità di usi dei dati. Una sezione importante sarà dedicata al linguaggio, per raccontare, per esempio, cosa intendiamo per sell-in o sell-out, quali sono i KPI e quali le metriche rilevanti per misurare il business di Naos.



Digital Business

numero di 31/10/2018
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