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   numero di 10/10/2018
Marketing

Lo shopping rende le donne felici, soddisfatte, serene e appagate
Marzella (QVC): è sorprendente notare come la socialità - fare acquisti con e per altre persone - amplifichi questa emozione. Le under 25 sono quelle che comprano di più a distanza

Shopping e felicità. Il binomio è ancora ben solido: soddisfazione, serenità, appagamento sono le emozioni che vengono più spesso associate all'esperienza d'acquisto. In generale, le emozioni positive sono vicine o superiori all'80%, con una percentuale del 31% che si dichiara "molto felice". É quanto emerge dalla la ricerca "Lo shopping e la Felicità", condotta da Osservatorio QVC - uno spazio dedicato alla ricerca, un punto di vista privilegiato sui consumi in particolare a distanza - in collaborazione con Human Highway.
"La ricerca sullo Shopping e la felicità ha lo scopo principale di mettere in relazione lo shopping e le emozioni che è capace di creare", afferma Fabio Marzella, Consumer & Customer Insight Specialist di QVC Italia. "Che lo shopping ci renda felici è una conferma; è sorprendente notare come la socialità dello shopping - fare acquisti con e per altre persone - amplifichi questa emozione. L'opinione di 1.000 donne, dai 18 anni in su, rappresentative di oltre 15 milioni di italiane connesse regolarmente, ce lo conferma. E la felicità che ci regala lo shopping è un'emozione durevole, che non si esaurisce al momento dell'acquisto. L'evolversi della tecnologia influirà sul rapporto tra felicità e shopping? Lo shopping del futuro sarà sempre più spesso vissuto a distanza, ma le dinamiche e i bisogni saranno simili a quelle di oggi: relax, divertimento, condivisione, benessere, autostima, soddisfazione".
Nello shopping per sé stesse (1 acquisto su 3) queste sensazioni positive sono scatenate principalmente dalla convenienza economica (44%); mentre nelle spese destinate ad altri (1 su 5) lo stimolo arriva dal piacere di vivere un sentimento di generosità (45%). L'abbigliamento è la categoria più gettonata in entrambi i casi (circa il 30%), seguito da quello per i bambini: i figli, infatti, rappresentano i principali destinatari dei regali (31%), poi c'è il partner con una quota del 24% e dagli amici o parenti (12%).
Le donne tra i 18 e i 24 anni, risiedenti nelle aree del Nord-Ovest o nel Sud Italia, sono quelle che traggono maggiore felicità nel fare acquisti per se stesse, prediligendo lo shopping a distanza e in compagnia. Hanno, invece, tra i 25 e i 34 anni le italiane che sperimentano la maggior soddisfazione nel dedicarsi ai regali: queste abitano principalmente nelle regioni del Sud, anche per loro emerge l'abitudine di comprare a distanza condividendo l'esperienza con qualcuno.
La fascia di popolazione più giovane è, infatti, quella maggiormente predisposta allo shopping online, oltre a rappresentare la categoria che fa un maggior uso di device durante e dopo l'acquisto. Avendo una particolare confidenza con le innovazioni, le native digitali si dichiarano entusiaste ed euforiche di fronte alla prospettiva di vivere un'esperienza di shopping altamente tecnologizzata.

Le under 25 sono anche quelle che comperano con maggiore impulsività e richiedono standard piuttosto elevati: vorrebbero tutto, subito e a prezzi convenienti. I loro acquisti sono spesso condizionati dal consiglio di un'altra persona (36%), che quasi sempre è un'amica. La complicità nello shopping, infatti, rappresenta una fonte di sicurezza e di felicità perché diventa un'occasione di socializzazione e di svago.
Così la ricerca dimostra che in una prospettiva futura l'esperienza di shopping sarà sempre più spesso vissuta a distanza grazie all'evolversi della tecnologia, ma le dinamiche e i bisogni che stimolano questo processo saranno simili a quelle di oggi: relax, divertimento, condivisione, benessere, autostima, soddisfazione.



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