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   numero di 26/09/2018
Fare Business

Digital transformation: complicata senza l'IT service management 
Tajè (EasyVista Italia): è fondamentale investire costantemente in innovazione, formazione e processi. I driver sono quattro: tecnologia, processi, governance e talento

Digital transformation, disruption, technology renewal, user centric. Molti termini e locuzioni, ma ogni realtà ha la propria visione e interpretazione. Soprattutto non sempre viene compreso che tutte le aziende sono coinvolte in questo cambiamento tecnologico che toccherà processi e risorse.
Negli anni '90 il focus principale erano le postazioni di lavoro, le reti, l'help desk: di processi e di persone non c'era traccia, mentre la gestione tecnologica rappresentava la priorità.
Gli anni 2000 vedono invece l'esplosione dell'ITIL, oggi si dice invece che "una certificazione foundation non si nega a nessuno?". Ottimo! Abbiamo iniziato a comprendere l'importanza della governance, dei processi e degli attori coinvolti. Mancava però un altro passo: spostare l'attenzione sull'erogazione del servizio e comprendere che l'IT è ovunque.
Cambiamento, innovazione, aggiornamento, modifica del focus. Ma di che cosa e di chi?
Val Sribar, senior vice president di Gartner afferma: "Two-thirds of all business leaders believe that their companies must pick up the pace of digitalization to remain competitive". Cioè, "Due terzi di tutti i leader aziendali ritengono che le loro aziende debbano accelerare il ritmo della digitalizzazione per rimanere competitive".
È già un buon punto di partenza. Tutte le aziende per rimanere competitive devono investire in innovazione. Quest'anno? L'anno prossimo? La risposta giusta è "sempre".
Il processo di trasformazione digitale è in "itinere" e deve essere uno dei pilastri portanti per la crescita e la guida strategica delle aziende.
Le attese rispetto a questa trasformazione sono ovviamente altissime, ma la preparazione al cambiamento e la comprensione dei reali impatti aziendali sono invece ancora spesso nebulosi.
Quando si parla di trasformazione digitale IDC fornisce un'interessante visione: le "capability" necessarie per riuscire nel processo di trasformazione digitale sono riassunte nel diagramma che pubblichiamo.
Alla luce di quanto rilevato da IDC appare chiaro che, per essere pronti al cambiamento, le leve da considerare sono quattro:
1. Tecnologia;
2. Processi;
3. Governance;
4. Talento.

Questo significa rendere le persone più agili ed efficienti, in grado di lavorare meglio grazie all'innovazione, supportare l'agilità dell'organizzazione, rendere più snelli i processi di erogazione dei servizi, implementare best practice per gestire la governance, mitigare il rischio ed essere pronti per le nuove regolamentazioni (per es. il GDPR) e infine gestire l'IT come un business a tutti gli effetti.
Il tempo in cui l'IT era considerato solo un centro di costo è finito: ormai è evidente che rappresenta un centro nevralgico del tessuto sinergico delle aziende e un elemento che genera non solo valore, ma determina il successo o meno delle aziende e il loro grado di competitività.
L'adozione e l'impegno nella continua evoluzione e crescita sono le linee guida dei CIO illuminati, che già oggi vedono il futuro e che saranno vincenti anche domani.
Un altro aspetto da considerare, non meno importante, è il cloud e l'erogazione secondo modelli SaaS. Spostare la gestione dell'infrastruttura, del software e della rete verso nuovi modelli di fruizione dei servizi è la chiave per semplificare e rendere ancora più performanti i propri processi, focalizzandosi sulle necessità di business e lasciando agli addetti ai lavori le problematiche tecniche e infrastrutturali.

L'obiettivo primario di chi opera in ambito ITSM deve essere quello di creare le condizioni necessarie perché i clienti siano vincenti oggi e domani. Questo grazie a una continua evoluzione sia in termini di tecnologia, sia di allineamento ai processi di governance, compliance e gestione organizzativa. Fornire una soluzione per il Service Management che metta in condizione di rendere unica ed entusiasmante l'esperienza dell'utente e che allo stesso tempo sia utilizzabile ovunque e da qualunque device, deve essere un impegno quotidiano per ogni area aziendale.
È quindi fondamentale ricordarsi di investire costantemente in innovazione, in formazione e processi. Solo così le aziende potranno rimanere leader del proprio mercato e pronte alle prossime sfide, che sicuramente ci si prospetteranno negli anni a venire.

Michele Tajè, Country Manager EasyVista Italia



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numero di 26/09/2018
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