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   numero di 12/09/2018
Leisure

La santa impresa
Le crociate del Papa in Ungheria (1595-1601) come le sfide delle aziende nell'era della globalizzazione

Riprende l'attività e con essa la segnalazione di letture che non debbono mancare nel bagaglio culturale del buon manager e dell'imprenditore illuminato. In questo periodo storico si sente spesso parlare di grandi sfide per l'impresa, come evadere dai magri confini nazionali ed aggredire, conquistare mercati nuovi.
Molte le ricette, ed io mi asterrò dal formularne una nuova o, peggio ancora, patrocinarne una specifica. Tuttavia, mi sembra interessante identificare alcune analogie tra questa impresa, non facile, ma pur sempre assistita dalle piattaforme digitali, e quella forse sconosciuta ai più, che sul volgere del 1500 intraprese il mondo Cristiano contro la minaccia turca in Europa.
Allora le truppe del Sultano arrivarono fino alle porte del cuore dell'Europa, mettendo a rischio non solo l'equilibrio politico e militare ma il dogma stesso della fede.
Il lettore interessato potrà averne un dettagliatissimo resoconto nel volume di Giampiero Brunelli, "La santa impresa. Le crociate del Papa in Ungheria (1595-1601)", edito da Salerno Editore, fu intorno alla figura di Papa Clemente VII che il nipote Giovan Francesco Aldobrandini gestì questa complessa azione di difesa.
Oggi come allora, ci sia permesso l'audace accostamento, il cuore dell'Europa è attaccato da forze economiche esterne, ben più affiatate di quanto lo siamo noi, dotate di mezzi anche logistici e reti di relazioni che possono metterci in ginocchio. Come farvi fronte?
La storia insegna che fu necessario reperire risorse e convincere i più riottosi a sostenere l'impresa, ingaggiare i migliori reggimenti, acquisendo competenze e conoscenze. Poi dotarsi dei vettovagliamenti, delle armi, delle strutture: in una parola, logistica.
E ancora, gestire le diverse anime della spedizione, ciascuna mossa da propri interessi: una buona stekeholders strategy. Infine, gestire al meglio la comunicazione, sia interna che esterna. Magistrale il coinvolgimento sul campo del grande Monteverdi, che seguì una delle tre crociate con appresso organo da suonare e musicanti.
Fatte le adeguate proporzioni, oggi non è molto più facile di allora la sfida che attende i capitani coraggiosi dell'imprenditoria italiana. Forse, rispetto ad Aldobrandini, c'è il vantaggio non trascurabile delle piattaforme digitali. Con le quali, comodamente seduti in spiaggia, è possibile gestire un attacco planetario alla concorrenza, sia in termini reputazionali sia commerciali.


Titolo: La santa impresa. Le crociate del papa in Ungheria (1595-1601)
Autore: Giampiero Brunelli
Editore: Salerno
Pagine: 206
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numero di 12/09/2018
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