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   numero di 06/06/2018
Fare Business

Cresce ancora l’industria italiana del cartone ondulato
Cecchini (GIFCO): nel 2017 prodotti oltre 6,7 miliardi di mq di materiale per il packaging. Un settore con un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’export e nella competitività del prodotto made in Italy

È il materiale da imballaggio green per eccellenza, 100% naturale e riciclabile (9 imballaggi su 10 vengono recuperati ogni anno), duttile, resistente ed estremamente versatile. Stiamo parlando del cartone ondulato, una filiera che in Italia dà lavoro a circa 15 mila addetti, per una produzione annua in superficie che nel 2017 ha superato i 6,7 miliardi di metri quadrati (l’equivalente di un milione di campi da calcio, per dare un ordine di grandezza).
Una filiera che continua a crescere, grazie anche (ma non solo) alla spinta dell’e-commerce: lo comunica GIFCO, il Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, che ha recentemente tenuto a Viareggio (LU) il meeting annuale per illustrare il bilancio delle attività svolte nel 2017.
Il settore nell'ultimo anno ha registrato una produzione nazionale complessiva - in peso - di 3,8 milioni di tonnellate, con una crescita dell’1,95% sul 2016. Parlando in termini di superficie, la crescita è ancora più evidente: si parla di 6.758.728.000 mq di cartone ondulato prodotti nel corso dell’anno, appunto, contro i 6,5 miliardi del 2016 (+2,82%).
A conferma dello stato di salute del settore, il fatturato delle aziende che lo compongono ammonta a circa 4 miliardi di euro.
“Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a una crescita costante, sia in superficie che in peso, consolidando così la ripresa produttiva del cartone ondulato successiva alla crisi del precedente quinquennio 2007-2012”, spiega il presidente di GIFCO, Amelio Cecchini. “Questo trend positivo conferma che il cartone ondulato è un veicolo fondamentale per l’industria italiana, packaging per eccellenza per la spedizione dei beni acquistati online, con un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’export e nella competitività del prodotto Made in Italy”.
Oggi nel nostro Paese il 93% della produzione di imballaggi in cartone ondulato è realizzata dalle aziende associate a GIFCO. E l’Italia si conferma ancora il principale produttore di cartone ondulato a livello europeo, dopo la Germania. Nel 2017 la produzione dei soli soci GIFCO ammonta a 6,3 miliardi di mq di cartone ondulato (+2,1% sul 2016), contro i 7,8 miliardi di mq prodotti dall’industria tedesca (+3%). Francia e Gran Bretagna sono rispettivamente il terzo e quarto produttore europeo in termini di volumi e superfici.
GIFCO associa 70 stabilimenti che producono cartone ondulato e 313 scatolifici. Lombardia ed Emilia Romagna-Marche si confermano anche per il 2017 come le macro aree più produttive d’Italia, superando entrambe il miliardo e mezzo di metri quadri prodotti. In termini percentuali è interessante segnalare le opposte performance delle macro aree Sud-Isole e Toscana: la prima continua a registrare crescite significative (nel 2017 +6,1%); la seconda - unica eccezione tra tutte le macro aree - continua a perdere punti percentuali (nel 2017 -1,24%), secondo un trend negativo che dura ormai da diversi anni.
Guardando ai settori merceologici, l’alimentare (ortofrutta, prodotti freschi e lavorati, bevande, pesci, carni e polli) si conferma il maggior mercato di sbocco di questo materiale, con una quota di mercato in crescita di due punti percentuali sul 2016, che si attesta al 60,3%. Il non food (elettrodomestici, edilizia, industria metalmeccanica, farmaceutica, arredamento, igiene, cosmesi, pulizia per la casa etc.) di conseguenza, perde quote di mercato scendendo al 39,7%.

Cartone ondulato, il materiale da imballaggio green per eccellenza

Negli anni l’impegno dei produttori associati a Gifco si è concentrato progressivamente verso la riduzione dell’impiego di materie prime: il peso medio del cartone ondulato nel 2017 è di 561 grammi per metro quadro (566 gr. nel 2016). “Dal 2000 ad oggi il peso medio del nostro packaging è diminuito di 44 gr/mq, grazie a carte sempre più performanti fornite dai produttori di carta e grazie alla continua evoluzione tecnologica delle macchine per il converting. – sottolinea il presidente di GIFCO - In questo modo le prestazioni tecniche dell’imballaggio vengono comunque garantite e le aziende fabbricanti cartone ondulato riescono ad essere più performanti sul piano della competitività e della sostenibilità ambientale”.
Questo comparto può vantare anche un altro importante pregio: essere un attore fondamentale nel circolo virtuoso del riciclo di carta e cartone. Oggi l’80% degli imballaggi prodotti dalle aziende associate a Gifco è realizzato con carta riciclata. A loro volta gli imballaggi giunti a fine vita sono riciclabili nella loro totalità: grazie al lavoro di Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ogni anno in Italia l’89% degli imballaggi di carta e cartone vengono avviati a recupero, l’80% a riciclo.
La fibra vergine viene prodotta secondo politiche di forest management certificate da enti internazionali come PEFC e FSC, che garantiscono una gestione sostenibile delle risorse naturali con piani di riforestazione superiore a quelli di taglio.



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numero di 06/06/2018
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