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   numero di 09/05/2018
Fare Business

Giovani e lavoro: 1,4 milioni di contratti entro giugno
Secondo i dati Unioncamere-ANPAL, sono state 143mila le opportunità per gli under 30 ad aprile. I più difficili da trovare gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche

Buone prospettive per abbassare il disastroso tasso di disoccupazione giovanile, che ci vede tra i fanalini di coda in Europa. Sono infatti quasi 1,4 milioni i rapporti di lavoro da avviare tra aprile e giugno 2018, 425mila dei quali nel mese di aprile. Di questi, il 34% è destinato ai giovani. É quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell'industria e dei servizi tra aprile e giugno 2018.
La richiesta di giovani di meno di 30 anni tocca nel mese di aprile oltre un terzo delle entrate programmate, per complessivi 143mila contratti. Ma proprio sulla forza lavoro giovane si concentra la maggior difficoltà di reperimento, pari al 30% dei rapporti offerti agli under 30 contro il 21% medio, calcolato sul totale delle entrate di aprile.
I più difficili da trovare tra gli under 30? Gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, i progettisti, ingegneri e professioni assimilate. Servizi finanziari e assicurativi, servizi informatici e delle telecomunicazioni, commercio e industrie della carta sono i settori che riservano più opportunità per i giovani. A livello territoriale, Reggio Emilia, Brindisi e Teramo presentano le più elevate quote di richieste di under 30.
Considerando le entrate complessive di aprile, le maggiori difficoltà nell'identificare il candidato idoneo si riscontrano per le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione (41,6%), tra cui soprattutto gli specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali; gli artigiani e operai specializzati (31,5%); le professioni tecniche (30,5%), primi tra tutti i tecnici informatici.



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numero di 09/05/2018
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