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   numero di 07/03/2018
Fare Business

Factoring: un ottimo +9,48% nel 2017
Carretta (Assifact): il volume d'affari è salito a quasi 222 miliardi di euro, pari a circa il 13% del Pil. Rispetto a dicembre 2016 crescono anche i crediti in essere (+2,19%) e gli anticipi e corrispettivi pagati (+1,40%)

Il factoring, un business che in Italia rappresenta circa il 13% del Pil, conferma il suo ruolo fondamentale nel sostegno alle imprese italiane protagoniste dell'accelerazione dell'economia nazionale.
Dopo un 2016 di crescita già vicina alla doppia cifra (+9,53% a fine anno), che aveva visto il factoring accompagnare e supportare la ripresa delle attività produttive e il ritorno al segno positivo dell'economia, il mercato italiano del factoring ha replicato la performance nel 2017: al 31 dicembre, secondo i dati raccolti ed elaborati dal Assifact, l'Associazione Italiana per il Factoring che riunisce tutti i principali operatori del settore, l'incremento del volume d'affari (turnover cumulativo) rispetto al 31 dicembre del 2016 risulta infatti pari al 9,48%, per un totale di 221.597.438 milioni di euro.
In aumento anche i crediti in essere, che ammontano a 62.343.204 milioni (+2,19% rispetto a fine dicembre 2016) e gli anticipi e corrispettivi erogati alle imprese (+1,40%), per un totale di 50.400.409 milioni di euro.
Secondo Alessandro Carretta, Segretario Generale di Assifact, l'Associazione Italiana per il Factoring, e Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università Tor Vergata di Roma, "i dati di chiusura al 31 dicembre 2017 segnano un +9,48%, indubbiamente superiore alle previsioni di inizio anno, e confermano il trend di forte crescita del mercato del factoring negli ultimi dieci anni. Il factoring continua a confermarsi uno strumento valido per sostenere le attività produttive, in particolare le PMI, con finanziamenti che risultano meno costosi e soprattutto molto meno rischiosi rispetto alle altre forme di credito alle imprese".



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