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   numero di 21/02/2018
Fare Business

Il Made in Italy cavalca la ripresa russa
Grassi (Amaplast): la domanda di macchinari a elevata tecnologia da parte dei trasformatori locali, per poter soddisfare la richiesta di prodotti finiti di qualità, risulta in decisa ripresa

Il futuro più roseo è tutto espresso in un numero: +109%. Questa la progressione dell'export italiano di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma verso la Russia nei primi nove mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, in base alle elaborazioni del Centro Studi di Amaplast - associazione di categoria aderente a Confindustria che raggruppa oltre 170 costruttori - sui dati di commercio estero pubblicati da ISTAT.
Tale ottimo trend ha fatto rientrare il Paese dell'Est - storico e importante sbocco commerciale in ambito europeo - nella "top ten" delle destinazioni delle vendite all'estero dei costruttori italiani, dopo un quadriennio di forte calo, in seguito alle sanzioni imposte al paese e alle concomitanti difficoltà economiche del mercato.
Vale la pena sottolineare come una quota consistente delle forniture italiane ai trasformatori russi sia costituita da linee di estrusione e altri macchinari per la trasformazione primaria ad alto valore aggiunto, spesso realizzati su misura in base alle esigenze specifiche dei clienti.
É questo l'incoraggiante contesto in cui Amaplast ha organizzato la collettiva nazionale alla ventunesima edizione della fiera specializzata "Interplastica", recentemente tenutasi a Mosca, coordinando una quarantina di aziende italiane, su una superficie di 750 mq.
"Anche negli ultimi, turbolenti anni", ha dichiarato Alessandro Grassi, Presidente Amaplast, "i costruttori italiani hanno continuato a credere nelle potenzialità del mercato russo, con una partecipazione costante all'annuale manifestazione di Mosca. Probabilmente, non sarà facile né immediato il recupero dei livelli massimi di vendite (oltre 200 milioni di euro nel 2007), ma la domanda di macchinari a elevata tecnologia da parte dei trasformatori russi, per poter soddisfare la richiesta di prodotti finiti di qualità, risulta in decisa ripresa e le imprese italiane fornitrici guardano con fiducia ai segnali positivi del mercato".

Tra gli espositori presenti alla collettiva italiana a Interplastica 2018: Amut, Bandera, Bausano & Figli, BG Plast Impianti, BMB, Borghi, CMG, CMS, Colines, Elba, Euroviti, FB Balzanelli, Friul Filiere, Gefit, Gimatic, IPM, Itib Machinery International, Moretto, Moss, Negri Bossi, Olmas, OMMP Moulds, Plastic Systems, Polivinil Rotomachinery, Previero N./Sorema, Profile Dies, Promixon, Rodolfo Comerio, Sara, Sica, ST Soffiaggio Tecnica, Tecnomatic, Tecnova, Termostampi.



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