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   numero di 07/02/2018
Finanza e investimenti

Titoli tecnologici: non sono tutti uguali
Dudding (Columbia Threadneedle): crediamo che alcune azioni non siano affatto costose e potrebbero persino performare meglio nel 2018 rispetto a quanto hanno fatto nel corso del 2017

Dopo un anno nel complesso positivo per i titoli di alta qualità che prediligiamo, le valutazioni in alcune parti del mercato hanno iniziato ad apparire eccessive. Riteniamo tuttavia che alcuni investitori siano stati troppo frettolosi nell'attribuire tale giudizio a intere categorie del mercato, poiché non hanno tenuto conto dei forti vantaggi competitivi e dei positivi profili di crescita di lungo termine delle aziende di alta qualità in questi settori.
Ciò è particolarmente vero per le società tecnologiche, dove i profitti esplosivi dei cosiddetti titoli "FANG" (Facebook, Amazon, Netflix e Google - ora Alphabet) sono stati ampiamente documentati. Negli ultimi 12 mesi abbiamo leggermente ridotto la nostra esposizione ad alcune azioni tecnologiche che apparivano sopravvalutate.
Tuttavia, a nostro avviso, altri titoli tecnologici non sono affatto onerosi e nel 2018 potrebbero persino realizzare performance superiori a quelle del 2017. È un dato di fatto che se ritenessimo un'azione sopravvalutata in rapporto alle sue prospettive di crescita di lungo periodo non la deterremmo.
La chiave è concentrarsi il più possibile su specifici titoli, valutando i fondamentali delle singole società e non quelli dei settori nel loro complesso.
Microsoft è un buon esempio del perché è necessario valutare i titoli in rapporto ai loro meriti individuali. Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, i multipli della società non raggiungono i livelli comunemente associati ai giganti tecnologici. Alla data della redazione del presente documento, Microsoft quota a circa 30 volte gli utili, il che non la rende né conveniente né costosa. Inoltre, grazie al crescente slancio della sua piattaforma cloud (Azure), Microsoft si annuncia come una delle società che nel 2018 potrebbero realizzare performance superiori a quelle del 2017.
Quando esaminiamo i vantaggi competitivi, ci soffermiamo sulle aziende che sono protette dai cosiddetti "fossati economici". È dunque positivo osservare che gli utenti di lunga data dei software e dei server Microsoft, quando si pongono alla ricerca di soluzioni di cloud computing, favoriscono la società con cui hanno familiarità. Negli ultimi trimestri Azure ha evidenziato una crescita molto più sostenuta di Amazon Web Services, il pacchetto di servizi leader nel mercato delle infrastrutture cloud. La fiducia che molti utenti ripongono nel marchio Microsoft ha creato un fossato economico che rafforza il vantaggio competitivo dell'azienda.

Rischi regolamentari

La principale minaccia per la crescita di titoli come Amazon, Facebook e, eventualmente, Microsoft nei prossimi 12 mesi non è costituita dalle loro valutazioni, ma piuttosto dai crescenti rischi politici e regolamentari.
I governi mondiali sono alla ricerca di soluzioni per rafforzare il proprio controllo sui giganti tecnologici e per aumentare l'imposizione fiscale a loro carico. Il programma del ministro delle finanze britannico Philip Hammond, annunciato nella finanziaria di novembre, di valutare l'idea di tassare le società tecnologiche sulla base delle loro vendite nel Regno Unito, potrebbe costituire un segnale di ciò che ci aspetta. In seguito al riconoscimento dell'influenza che le interferenze russe su Facebook e Google potrebbero aver avuto sui risultati elettorali statunitensi nel 2016, le richieste di un inasprimento della regolamentazione si sono intensificate.

Il rischio regolamentare, non solo nel Regno Unito ma a livello globale, è il motivo per cui Alphabet, con un P/E pari a 36 (a fine novembre), è a nostro avviso conveniente. La minaccia di norme più severe nel settore tecnologico è un fattore che nel 2018 monitoreremo attentamente.

David Dudding, Gestore di portafoglio azionario globale presso Columbia Threadneedle



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