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   numero di 11/10/2017
Finanza e investimenti

Investimenti obbligazionari senza vincoli: 5 idee per i prossimi 12 mesi
Gartside (J.P. Morgan AM): high yield e credito Investment grade USA, banche europee e debito dei Mercati Emergenti in valuta locale. Alla larga dai titoli di Stato europei a breve termine

I rendimenti persistentemente bassi e il rischio di rialzo dei tassi d'interesse obbligano gli investitori obbligazionari ad ampliare la ricerca di reddito e di rendimento totale. Tuttavia, Nick Gartside (gestore del fondo JPM Global Bond Opportunities Fund e International Chief Investment Officer per il reddito fisso di J.P. Morgan Asset Management), ritiene che i mercati obbligazionari globali continuino a offrire molte opportunità per gli investitori flessibili e senza vincoli. Ecco le 5 idee che Gartside e il suo team considerano interessanti per i prossimi 12 mesi.

1. Ancora su livelli elevati: high yield statunitense

Le società statunitensi godono di buona salute e prevediamo che continueranno su questa strada, poiché la maggiore crescita mondiale alimenta l'accelerazione degli utili. I redditi e gli indici di copertura del debito stanno aumentando, mentre l'indebitamento è in diminuzione: tutte buone notizie per gli investitori obbligazionari. I tassi d'insolvenza si sono collocati all'1,5% nei dodici mesi a giugno 2017, nettamente al di sotto della loro media di lungo termine del 3,7%.
Gli spread hanno registrato una forte dinamica di compressione negli ultimi diciotto mesi e, anche se non prevediamo che tale ritmo venga mantenuto, permane un ulteriore margine di contrazione in un contesto di graduale aumento o stabilità dei tassi d'interesse. Sul fronte dei fattori tecnici, le società non hanno al momento programmi di emissione di debito troppo aggressivi e i proventi sono in larga parte utilizzati per un rifinanziamento a tassi d'interesse più bassi.

2. Il credito è dove dovrebbe essere: credito statunitense investment grade

La solidità del settore societario statunitense ci porta ad essere positivi anche nei confronti delle obbligazioni societarie investment grade statunitensi. I rendimenti, oltre il 3%, sono interessanti rispetto a quelli offerti dai titoli sovrani con pari rating.
La domanda è inoltre molto robusta: gli afflussi di capitale nelle obbligazioni societarie investment grade statunitensi sono ai massimi degli ultimi otto anni, con gli investimenti provenienti sia da investitori privati domestici che da istituzioni estere. Nel 2017 ci aspettiamo che un'offerta complessivamente inferiore fornisca supporto al quadro tecnico, anche se tale scenario non si è ancora materializzato del tutto, poiché le società sembrano avere anticipato le emissioni alla prima parte dell'anno in previsione di ulteriori rialzi dei tassi.

3. Puntare sulle banche: capitale bancario subordinato europeo

Le banche europee continuano ad accrescere le riserve di capitale, con coefficienti Core Tier 1 e indici di indebitamento ora nettamente migliori rispetto ai minimi regolamentari. Le banche avevano risentito dei timori di un ulteriore calo dei tassi d'interesse che avrebbe accresciuto la pressione sugli utili, ma tali apprensioni si sono attenuate e da inizio anno le revisioni degli utili nel settore sono state positive. Con gli spread attorno a 400 punti base, le valutazioni sono interessanti su base assoluta e i livelli delle emissioni sono gestibili.
Tuttavia, questa è un'area del mercato in cui è fondamentale essere selettivi. Alcune banche, in particolare nei Paesi europei periferici, hanno ancora problemi con i crediti in sofferenza, pertanto è importante esaminare con attenzione i fondamentali dei singoli emittenti.

4. Investire localmente: debito dei Mercati Emergenti in valuta locale

I Mercati Emergenti stanno beneficiando delle condizioni favorevoli nei Paesi Sviluppati, incluse le politiche monetarie ancora accomodanti e la scarsa forza del dollaro USA. Al tempo stesso, anche i fondamentali delle economie emergenti stanno migliorando, con un aumento della crescita tendenziale, livelli di debito bassi rispetto al PIL, un miglioramento del saldo delle partite correnti e maggiori riserve di liquidità che forniscono protezione contro un'eventuale volatilità futura.
Il debito in valuta locale dei Mercati Emergenti è indubbiamente il settore del reddito fisso che offre il maggior valore al momento. I rendimenti sono diminuiti, ma restano interessanti, e le valute sono convenienti rispetto alle medie storiche, motivo per cui preferiamo un'esposizione non coperta alle obbligazioni locali (che richiede un attento monitoraggio della volatilità dei cambi). Il segmento del debito dei Mercati Emergenti è stato generalmente sorretto da forti afflussi quest'anno, ma il posizionamento in valuta locale non è ancora eccessivo.


5. Alla larga: titoli di Stato europei a breve termine

Sebbene i titoli di Stato europei siano al momento sorretti dagli acquisti della Banca Centrale Europea (BCE), rimaniamo prudenti nei confronti di questo segmento. Mentre l'inflazione nell'Eurozona resta abbastanza bassa da dissuadere la Banca Centrale Europea dal ridurre con troppa aggressività il programma di allentamento monetario, rimane comunque nettamente al di sopra dei rendimenti dei titoli di Stato, attestandosi oltre l'1% a fronte di rendimenti sovrani prossimi allo zero che per gli investitori si traducono in perdite in termini reali.
I rendimenti dei titoli di Stato sono poco interessanti anche in termini assoluti, con il Bund a 10 anni allo 0,5% e circa il 35% del mercato regionale ancora con rendimenti negativi.



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