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   numero di 05/07/2017
Digital Business

Il Backup elemento fondamentale per la salvaguardia dei dati
Papini (Acronis): oggi è cresciuta enormemente la mole dei dati utili e sensibili. Le aziende devono sempre avere una strategia per recuperarli

In funzione della protezione dei dati, della prevenzione degli attacchi informatici, ma soprattutto perché effettuare il backup dei propri dati è una buona pratica, abbiamo incontrato Mauro Papini, Country Manager Acronis, per capire quanto il backup sia importante ancora oggi e come mai viene trascurato dalle aziende.

Perché il backup è ancora importante?

La ragione per cui è un aspetto della sicurezza della massima importanza risiede in due fattori: il primo è che è l'unica assicurazione rispetto alla possibilità di recuperare i propri dati se qualcosa dovesse accadere agli stessi.
Sottolineo il termine di "assicurazione". Da intendersi come lo intendiamo per quella sulla casa, o sull'auto. Con la differenza che il backup è in grado di restituire il bene perduto/compromesso.
Anche il termine "unica" è importante. Nel campo della protezione dei dati, nessun sistema che vada dal firewall, agli anti virus può fornire questa garanzia. Si tratta di aspetti complementari, infatti non sostitutivi.
Il secondo fattore è quello della effettiva localizzazione dei dati e del valore relativo degli stessi.
Per esempio, se parliamo di un'azienda, In molti casi i dati importanti per un utente non sono quelli che l'IT manager penserebbe.
I dati importanti sono quelli su cui l'utente lavora davvero con continuità in un periodo di tempo relativamente breve. Dati la cui mancanza creerebbe un danno in termini di produttività, ad esempio.
E purtroppo, piaccia o no, questi dati sono di solito sul PC dell'utente e non dove si penserebbe dovrebbero stare.
Beh la maggior parte delle aziende non ha un backup strutturato a livello di client. Quindi il tema resta molto caldo.

Quali sono gli aspetti da considerare nella scelta di una soluzione di backup?

Direi fondamentalmente due: efficienza e semplicità d'uso.
Nel primo caso mi riferisco alla possibilità di avere un processo di backup automatizzato, che sia invisibile all'utente in termini di impatto sul lavoro.
In sintesi l'utente non deve accorgersi che il backup è in corso. Non deve ostacolare il suo lavoro rallentando la macchina ad esempio.
Il secondo caso, si riferisce alla possibilità di gestire task anche complessi attraverso un'interfaccia che ne renda l'utilizzo quasi banale.
In questo modo è possibile ottenere efficienza nell'utilizzo della risorsa scarsa, ovvero del tempo di colui che dovrebbe gestire questa problematica.
Inoltre, l'eventuale utilizzo da parte degli utenti, ove lo si ritenga opportuno, dovrebbe essere intuitivo, altrimenti non avverrebbe.

Sicurezza: il backup quanto è importante oggi?

È più importante di quanto già non fosse, perché è cresciuta la mole dei dati utili e sensibili.

Se prima potevo dire di avere delle foto sul PC di casa, ora le ho sparpagliate un po' dovunque.
E magari si riferiscono alla mia vita privata, ma anche all'evento cui ho partecipato per azienda, e che non ho ancora trasferito sul PC.
I documenti su cui lavoro sono anche sul tablet, e sul portatile ho alcuni file su cui lavoro da qualche settimana che non ho ancora messo sulla intranet.
Se a questa situazione che mi pare abbastanza comune, aggiungo che siamo bombardati quotidianamente da virus di tutti i tipi, e che il fenomeno non andrà diminuendo, allora si capisce come la mancanza di un backup, ovvero a livello di business, di una strategia di backup, è un azzardo imperdonabile.



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