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   numero di 24/05/2017
Finanza e investimenti

Tapering BCE: meglio prevenire che curare
Kjærsgaard (AllianceBernstein): quando inizieranno a girare le voci di una stratta, gli investitori obbligazionari dovranno tenersi saldi di fronte a un'elevata volatilità, con spread e rendimenti in forte aumento

Lo spettro della deflazione sta gradualmente svanendo dal Vecchio Continente e la Banca Centrale Europea ha iniziato a ridurre programma di acquisto di obbligazioni, tagliando il volume complessivo mensile, noto come Quantitative Easing. L'azione non può che essere vista come il primo passo di un cammino di inasprimento nelle politiche di Francoforte, che dovrà rispondere al continuo, benché lento, migliorare delle previsioni economiche, salvo eventuali sconvolgimenti politici.
Una BCE in scia alla Federal Reserve, quindi, anche in termini di prevedibilità. L'Eurotower farà infatti il possibile affinché il tapering del QE sia ampiamente annunciato e graduale, consapevole dei danni che potrebbe provocare l'annuncio improvviso di una simile notizia. In questo senso, ancora una volta l'esempio è stato dato dalla sorella Usa. Quando, nella primavera del 2013, la Fed colse di sorpresa i mercati esprimendo la propria intenzione di ridurre di lì a poco il programma di acquisto, ci fu un'eccessiva reazione di panico nei mercati obbligazionari, che causò un'impennata dei rendimenti dei decennali americani di oltre l'1,3%.
L'equazione è data: al minimo accenno di restrizione monetaria corrisponde un'ondata di nervosismo. Quando inizieranno a girare le voci sul tapering della Bce, quindi, gli investitori obbligazionari dovranno tenersi saldi di fronte a un'elevata volatilità. È previsto un forte aumento dei rendimenti dei titoli di Stato che innescherà una correzione dei rendimenti negativi che dominano i bond sovrani più sicuri della regione e un repricing degli spread del credito.
Quando questo accadrà, però, non è chiaro. Secondo una visione molto diffusa, le prime voci sulla riduzione degli acquisti arriveranno tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2018. Secondo noi, invece, ciò avverrà molto prima, forse già a giugno, anche se l'eventuale taglio sarebbe attuato solo dopo parecchi mesi. Per vedere da che lato poggia la ragione non resta che aspettare, ma per gli investitori obbligazionari con mandati solo su titoli europei sarebbe meglio iniziare a prepararsi sin da ora a un cambiamento delle dinamiche di mercato.
Il QE ha obbligato ad assumere un maggiore rischio di credito, annientando così i rendimenti dei bond investment-grade con i rating più elevati e rendendone alcuni di quelli a lungo termine particolarmente vulnerabili. Con il tapering le curve di rendimento dei bond si faranno più ripide e il prezzo dei titoli con una duration maggiore crollerà, ragion per cui una mossa preventiva potrebbe essere la vendita di queste ultime a favore di titoli di debito a più breve scadenza.
Opzione da considerare, inoltre, è puntare sull'alto rendimento. La crescita economica è in miglioramento, la leva finanziaria è modesta, i debitori non contraggono grossi nuovi debiti e buona parte delle nuove obbligazioni della regione è usata per rifinanziare i prestiti già in essere. È quindi improbabile che si verifichi a breve un aumento dei tassi di insolvenza. Inoltre, le obbligazioni high-yield tendono a prosperare quando vi è un aumento della crescita e i tassi di interesse sono in procinto di salire.

Infine, con l'evoluzione delle dinamiche di mercato è possibile che alcuni settori obbligazionari se la cavino meglio di altri. Tra i probabili beneficiari di un contesto favorevole alla crescita dei rendimenti vi è il settore dei finanziari, che ha visto i propri margini di profitto assolutamente schiacciati da una politica monetaria estremamente accomodante. In più, i finanziari sono esclusi dal programma di acquisto Qe della Bce, a voler intendere che il loro ulteriore isolamento potrebbe diventare un vantaggio perché esclusi dall'aumento dei prezzi che il tapering innescherà.

Jørgen Kjærsgaard, Head dell'European Corporate Credit di AllianceBernstein
 



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