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   numero di 19/04/2017
Finanza e investimenti

Dove trovare le nuove opportunità di investimento, visti i tassi in aumento
Murphy (Loomis Sayles): particolarmente attraente è l'azionario globale, in particolare quelle giapponesi e i finanziari europei e americani. Interessanti opportunità per le obbligazioni di Brasile e Argentina

Dopo esserci abituati alla ricerca di reddito in un contesto di rendimenti stabili, il cambiamento è ora alle porte. Stiamo infatti attraversando una fase di transizione verso uno scenario di investimento caratterizzato da un aumento dei tassi, crescita e inflazione.
La Federal Reserve ha annunciato l'intenzione di aumentare i tassi di interesse tre volte nell'arco del 2017. Dopo il rialzo di marzo, salvo una diminuzione della crescita o dell'inflazione, ci aspettiamo che le Fed possa procedere a due ulteriori rialzi dei tassi. Allo stesso tempo è importante tenere conto della divergenza delle politiche monetarie a livello globale. Riteniamo infatti che la BCE possa mantenere il quantitative easing a 60 miliardi di dollari per tutto il 2017. Comunque, ci aspettiamo che si inizi a parlare di tapering. Questo può aprire uno scenario in cui i rendimenti inizino a riprendersi abbastanza velocemente in Europa.
In Asia, la Banca del Giappone sembra intenzionata ad essere ancorata ai rendimenti a zero per quasi tutto il 2017, sperando di mantenere debole lo yen. La banca centrale cinese appare invece orientata a ridurre la liquidità, nel tentativo di tamponare la fuga di capitali. Sarà quindi cruciale capire come queste politiche monetarie divergenti impatteranno sui mercati nel corso dell'anno.
Analizzando i cicli creditizi a livello globale, le economie dei diversi Paesi stanno attraversando varie fasi del ciclo. Crediamo che gli Stati Uniti siano in una fase di espansione avanzata. Esiste tuttavia la possibilità che gli stimoli fiscali promessi da Trump possano allungare leggermente il ciclo più del previsto. Quindi non ravvediamo un grosso rischio di recessione per il 2017, né probabilmente per gran parte del 2018. Crediamo che l'Europa sia in una fase di ripresa e che il Giappone stia uscendo da una fase di risanamento del debito per entrare in una fase di ripresa. Brasile e Colombia sono invece Paesi che sono entrati nella fase di risanamento, mentre altri paesi emergenti, come la Turchia, sono ancora in fase di recessione.
Quest'anno siamo positivi sull'azionario globale, in particolare Giappone. Pensiamo infatti che le azioni giapponesi possano costituire un'interessante fonte di reddito poiché beneficeranno della debolezza dello yen e della riforma del diritto societario e pensiamo che molte società giapponesi stiano diventando shareholder-friendly.
Siamo attualmente positivi sui finanziari europei e americani, ma tendiamo a evitare i titoli bancari dei mercati emergenti e dell'Asia, con particolare riferimento a Turchia, Messico, Corea e la maggior parte dei Paesi asiatici. Quanto agli Stati Uniti, se l'amministrazione Trump dovesse spingere sulla deregulation, riformare il Dodd-Frank Act (legge approvata nel 2010 per disciplinare il settore finanziaria) e abrogare alcune norme sul mercato del lavoro, il settore bancario potrebbe beneficiare di tali cambiamenti. Inoltre, un aumento della produzione manifatturiera statunitense, combinata con la riforma della regolamentazione, potrebbe dare impulso alla domanda di credito, favorendo alcune banche regionali.
Considerando i più alti tassi di interesse e maggiore inflazione, è importante selezionare in ambito obbligazionario fonti di reddito fisso meno sensibili ai tassi. Crediamo quindi che che il settore dei prestiti bancari sia più favorevole. Sul fronte del debito, vediamo interessanti opportunità di rendimento in Brasile e Argentina nel 2017. Entrambe le loro economie hanno attraversato infatti una profonda recessione, ma oggi possono contare su nuove politiche e sembrano in fase di stabilizzazione. Abbiamo visto interessanti rendimenti anche nell'ambito del range low double digit. Un'altra area dove vediamo interessanti opportunità di rendimento è quello rappresentato dalle MLP (Master Limited Partnership) del settore energetico e dalle obbligazioni high yield e dai dividendi connessi sempre al settore energia.

Nel complesso, riteniamo che quest'anno sarà sempre più fondamentale disporre di quella flessibilità necessaria per potersi adattare a cicli del credito e contesti di mercato in continua evoluzione. Inoltre, da diversi mesi la volatilità è stata estremamente contenuta. Tuttavia, potrebbe risalire in qualsiasi momento, soprattutto alla luce della posizione in cui attualmente ci troviamo nel ciclo economico.

Maura Murphy, CFA e portfolio manager di Loomis, Sayles & Company



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