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   numero di 28/09/2016
Fare Business

I dipendenti amano l'azienda, ma non i loro manager e ne parlano sul web
Secondo una ricerca dell'Istituto Ixé, ascolto e coaching sono gli strumenti per migliorare il clima aziendale e la corporate reputation. Il coinvolgimento è fondamentale

Un capo che non sa creare un clima di fiducia, assegna i compiti (e non sempre in modo chiaro), ma non indica gli obiettivi e non sa condividere i successi e generare coinvolgimento. Questa è la fotografia che emerge da una serie di studi del clima interno realizzati in aziende pubbliche e private dall'Istituto Ixé, ascoltando sia il vissuto di manager sia quello dei dipendenti, un clima di cui il 26% dei lavoratori parla e scrive sui social network.
Come evidenziato dalla tabella, i principali elementi che potrebbero generare un clima interno positivo e proficuo sono largamente disattesi dal management.
Il grado di motivazione medio è pari a 5.1 (scala 1-10) e analogo è il punteggio medio corrispondente al sentirsi ascoltati. Nonostante tutto, però, il livello medio di affezione alla propria azienda è alto: 7.8 (su scala 1-10).
Invece è dimostrato e accertato da studi a livello internazionale che un buon clima aziendale aumenta decisamente la produttività, sviluppa l'iniziativa e la creatività.
"Quando si vogliono ottenere risultati maggiori dal personale - commenta Margherita Sartorio Mangotti, responsabile del progetto e Amministratore Delegato dell'Istituto Ixè - l'azienda non ha altra scelta se non quella di provare a coinvolgere, non soltanto il corpo, ma anche la mente di ogni collaboratore. La nostra idea è quella di realizzare un percorso finalizzato alla diagnosi e alla qualificazione del clima interno, partendo dall'ascolto di tutti i dipendenti alla formazione dei leader anche attraverso un coaching individuale.
In diverse occasioni ho trovato situazioni aziendali in cui l'elemento generatore di problemi era la comunicazione: manager che non sanno relazionarsi con i dipendenti in modo positivo, non sanno generare coinvolgimento, utilizzano un linguaggio che crea frustrazione, resistenza e rabbia o apatia. E non se ne accorgono nemmeno. Replicano schemi organizzativi di comando senza capirne le conseguenze negative sulla partecipazione e la produttività, di cui però si lamentano. Le persone coinvolte nel percorso pensato e realizzato dal nostro istituto poi si sono sentite ?alleggerite' per aver potuto esprimere il loro vissuto, le loro difficoltà ed essersi sentite ascoltate e hanno riconosciuto il valore del collaborare".
Inoltre, aspetto strategico e cruciale per le imprese, non va sottovalutato l'impatto del clima aziendale sulla Corporate Reputation: da una parte l'attenzione da parte dei consumatori, degli stakeholder e delle istituzioni si è acuita nei confronti del trattamento dei lavoratori e dall'altra, nell'epoca dei social network, i collaboratori e i dipendenti sono diventati i primi testimonial dell'azienda in cui lavorano. Oggi raccogliere informazioni sui marchi e sulle aziende valutandone la reputazione ha assunto un peso determinante sulle scelte di consumo: in questo scenario l'aspetto positivo del welfare aziendale rappresenta un asset rilevante utilizzabile anche in eventuali situazioni di crisi comunicativa.



Fare Business

numero di 28/09/2016
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