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   numero di 15/06/2016
Fare Business

Lavorare per sempre? No grazie!
Scabbio (ManpowerGroup): i Millennial hanno un tasso di scolarizzazione e di esposizione a stimoli che non si è mai visto nella storia. Questo deve far riflettere tutte le imprese che per attirarli, trattenerli e motivarli non possono che ingaggiarli sul fronte esperienziale

Secondo un report di ManpowerGroup, divulgato oggi, i Millennial si preparano a correre l'ultramaratona delle carriere prevedendo alcune soste lungo la strada. Per loro sono prioritarie la sicurezza dell'impiego e la possibilità di affrontare nuove sfide e dedicarsi a nuovi tipi di lavoro.
Basato su uno studio internazionale che ha preso in esame 19.000 Millennial provenienti da 25 Paesi, il report fornisce consigli pratici per aiutare i datori di lavoro a ripensare le loro pratiche volte ad attrarre, mantenere e favorire lo sviluppo dei lavoratori di oggi.
Dal report emerge che:
a) più della metà dei Millennial intervistati prevede di lavorare fin dopo i 65 anni di età; il 27% prevede di lavorare anche oltre i 70 anni e il 12% dichiara che probabilmente lavorerà fino alla morte. In Giappone, questa cifra è superiore a un terzo.
b) i Millennial stanno lavorando più a lungo e più duramente rispetto alle generazioni precedenti. L'84% dei millennial prevede inoltre di interrompere temporaneamente l'attività lavorativa per un periodo superiore a quattro settimane. Anche se è probabile che le donne interrompano l'attività lavorativa per dedicarsi alla cura degli altri, (bambini, anziani, ecc.) tanto gli uomini quanto le donne danno la priorità alle interruzioni dell'attività lavorativa per dedicarsi ad attività ricreative.
c) i Millennial sono lieti di sconvolgere ed essere "sconvolti" da nuovi modi di lavorare. Anche se quasi tre quarti dei Millennial oggi ha un lavoro a tempo pieno, oltre la metà dichiara di essere pronta ad adottare nuove modalità di lavoro in futuro: freelance, lavoro occasionale o carriera basati su diverse attività lavorative. A livello globale, il 34% sta prendendo in considerazione il lavoro autonomo.
d) Il 93% dei Millennial desidera dedicare il proprio tempo e/o denaro alla formazione. Il report mette in evidenza la correlazione positiva tra il successo nella carriera delle persone ? essere più istruito, più preparato per il mondo del lavoro e meglio pagato ? e la capacità e il desiderio di apprendere.
"I Millennial hanno un tasso di scolarizzazione e di esposizione a stimoli che non si è mai visto nella storia", afferma Stefano Scabbio, Presidente per l'Europa Orientale e l'Area Mediterranea di ManpowerGroup. "Stiamo parlando di persone che vivono i social network in maniera naturale, e per le quali aggregarsi, imparare dagli altri, lavorare per progetti, avere un equilibrio tra lavoro e vita privata rappresenta una cosa naturale. Questo deve far riflettere tutte le imprese che per attirarli, trattenerli e motivarli non possono che ingaggiarli sul fronte esperienziale per diventare loro stesse parte di quella formazione continua oggi più necessaria che mai. Come Gruppo siamo molto attivi nel supportare aziende e candidati sul fronte della formazione continua, con un occhio particolare a quella digitale e allo sviluppo delle competenze trasversali".

Questo è il primo dei tre report che ManpowerGroup renderà pubblici nel corso del 2016 e dedicati ai Millennial nel mondo del lavoro. I due studi successivi si concentreranno rispettivamente sulla ridefinizione della formazione, lo sviluppo delle abilità e le nuove strategie per gestire i Millennial, offrendo consigli pratici per attrarre, mantenere e sviluppare i talenti di domani.

Per scaricare l'intera ricerca: http://bit.ly/millennial-careers-2020-vision  
 



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