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   numero di 17/09/2014
Fare Business

Migliorano le prospettive di assunzione dei datori di lavoro italiani
Scabbio (Manpower): La previsione netta sull'occupazione nel prossimo trimestre segna un leggero miglioramento e si attesta a quota -3%. Le prospettive di assunzione crescono in otto dei 10 settori industriali, specialmente nelle Grandi e Medie aziende

ManpowerGroup Italia ha diramato i dati riguardanti l’indagine trimestrale "Previsioni Manpower sull’Occupazione" che mette in evidenza un leggero miglioramento per chi sarà in cerca di occupazione nei prossimi tre mesi. Ciò nonostante le prospettive di assunzione rimangono ancora basse. 
L’indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di 1.001 datori di lavoro italiani che riferiscono intenzioni di assunzione ancora pessimistiche ma in leggero miglioramento, per il quarto trimestre 2014. Il 4% di loro si aspetta di incrementare il proprio organico, il 10% prevede invece un calo nelle assunzioni, mentre per il 78% non vi sarà alcuna variazione. Sulla base di questi dati, e a seguito degli aggiustamenti stagionali, la previsione sull’occupazione si attesta a quota -3%. 
Rispetto al trimestre precedente, però, le prospettive di assunzione sono aumentate di 5 punti percentuali e migliorate di 11 punti rispetto all’anno precedente. 
Le prospettive di assunzione migliorano inoltre in otto dei 10 settori industriali, sempre rispetto allo scorso anno, e in tre delle quattro regioni, rispetto al precedente trimestre.
“Malgrado tutti i principali indicatori economici rimangono negativi per l’Italia”, ha dichiarato Stefano Scabbio, Presidente e CEO di ManpowerGroup Italy e Iberia, “le previsioni ci mostrano più ottimismo rispetto al passato. I prossimi mesi saranno fondamentali per far uscire l’Italia dalla palude e una nuova riforma del lavoro può creare ottime opportunità di crescita. L’attenzione deve essere però posta su un incremento della flessibilità e sulla creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani. Inoltre, Expo Milano 2015, di cui ManpowerGroup è Official HR Premium Partner, deve essere un’ulteriore e importante occasione da sfruttare per il rilancio del Paese.”.

 

Confronto tra settori

 

Rispetto all’anno scorso, le previsioni migliorano in otto settori industriali su 10. I miglioramenti più degni di nota, di 18 ed 15 punti percentuali, sono, rispettivamente, quelli relativi al settore pubblico e sociale e al settore delle comunicazioni. I datori di lavoro del settore manifatturiero segnalano un miglioramento di 12 punti percentuali e le previsioni del settore ristorazione e alberghiero sono più forti di 11 punti percentuali. Tuttavia, dei notevoli cali di 19 e 10 punti percentuali, sono rispettivamente quelli relativi al settore elettricità, gas e acqua ed edilizia.

 

Confronto tra aree geografiche

 

I datori di lavoro in tutte e quattro le regioni si aspettano una riduzione del personale nel corso dei prossimi tre mesi. I datori di lavoro del sud e delle isole segnalano le prospettive di assunzione più deboli, con una previsione netta sull’occupazione pari a -10%. L’entità modesta dei piani di assunzione risulta evidente in Italia centrale, dove le previsioni si attestano a quota -3%, mentre i datori di lavoro indicano prospettive del -2% e -1% nel nord-est e nel nord-ovest, rispettivamente. 
Rispetto allo scorso trimestre, i datori di lavoro riferiscono un miglioramento dei piani di assunzione in tre delle quattro regioni. Le previsioni per il nord-est sono più forti di 6 punti percentuali, mentre si segnala un aumento di 4 e 3 punti percentuali in Italia centrale e nel nord-est, rispettivamente. Nel frattempo, le previsioni per sud e isole restano invariate.

 

Confronto tra dimensioni aziendali

 

I datori di lavoro che rientrano nelle categorie “Grandi aziende” (con 250 o più dipendenti) e “Medie aziende” (hanno 50-249 dipendenti) prevedono un aumento del personale durante il periodo ottobre-dicembre, segnalando una previsione netta sull’occupazione pari a +10% e +3%, rispettivamente. Tuttavia, è previsto un calo del numero di dipendenti nelle piccole aziende, dove i datori di lavoro segnalano una previsione del -6%, anche nelle micro-aziende, con una previsione del -4%. 

Rispetto allo scorso trimestre, le intenzioni di assunzione si rafforzano in due delle categorie relative alle dimensioni delle aziende. La previsione per le grandi aziende è di un rafforzamento di 9 punti percentuali, mentre i datori di lavoro delle micro-aziende (che hanno meno di 10 dipendenti) segnalano un miglioramento di 5 punti percentuali. La previsione per le piccole aziende (10-49 dipendenti) è in calo di 5 punti percentuali, mentre la previsione media resta invariata.

 



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numero di 17/09/2014
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