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   numero di 23/07/2014
Digital Business

Ligatus performance marketing
Mosse: I nostri pilastri sono: social, display, affiliazione, email e search. Siamo apprezzati per il "placement", ossia per inserire in posizioni privilegiate, i contenuti, sfruttando format accattivanti e un sistema programmato di visione degli stessi

Abbiamo incontrato Julien Mosse, Managing Director Southern Europe di Ligatus e Sebastiano Cappa, Direttore Commerciale per l'Italia, per fare un po' il punto sulle attività dell'azienda e su come si sta muovendo il mercato del Performance marketing.

Questo è un mercato giovane, ma ci sono ancora margini di crescita?

J.M. Il marketing advertising online è un mercato giovane, e allo stesso tempo molto complicato. Se consideriamo le dimensioni dello stesso, vediamo come in Europa UK ha una dimensione quasi doppia della Germania, che a sua volta ha una quota più importante rispetto alla Francia e tutte le altre nazioni sono a seguire. Ci sono opportunità di crescita, ma anche difficoltà. Se valutiamo l'advertising, è facile attrarre i grandi clienti sul digitale se dispongono di budget importanti, ma la sfida è creare l'attenzione a come spendono questi soldi e scoprire dove questi investimenti rendono e dove no, analizzando i dati e facendo dei test.

Questi investimenti vengono divisi in macroaree: social, display, affiliazione, email e search. Ligatus è più vicina all’area del Native Advertising. Siamo infatti apprezzati per il "placement", ossia per inserire i contenuti in posizioni privilegiate, sfruttando format accattivanti e non intrusivi diffusi da un sistema programmato di visione degli stessi. Programmato e non "programmatico", ossia svolto automaticamente da un sistema che sceglie il messaggio più rilevante per il cliente.


Un lavoro complicato: trovare clienti e trovare media disponibili.


J.M. Il nostro lavoro è quello di selezionare solo i media che abbiano contenuti interessanti e un audience rilevante per poter poi proporre i nostri contenuti. Gli editori sono contenti perché vedono in questa opportunità la possibilità di introiti nuovi, ma supportati da contenuti rilevanti per il loro target e che non vanno a intaccare l'immagine degli editori. In sostanza, per raccomandare dei contenuti è necessario che esistano dei contenuti che vengano letti prima e si suppone che quanto proponiamo in coda all'articolo sia altrettanto rilevante. É un discorso tecnologico, ovviamente, ma anche di performance.


La vostra esperienza è piuttosto consolidata in questo mercato. Quali sono le novità?
 

J.M. Da oltre 10 anni lavoriamo proprio su tecnologia e posizionamenti, nonchè sullo studio delle keyword, ma la ricerca è continua e il prodotto in costante evoluzione, ogni giorno c'è qualcosa di diverso. Lavoriamo con gli editori che vogliono che i contenuti che proponiamo sui loro media siano interessanti e che producano redditività, ma ovviamente anche con le agenzie, i centri media, gli advertiser in generale che sono alla ricerca di opportunità per "ingaggiare" l'audience. É un mix tra esigenze tecniche e di marketing, in cui noi di Ligatus forniamo supporto e consulenza. Gli elementi relativamente nuovi sono il mobile e la prossimità. 

Soluzioni che vanno nella medesima direzione: come trovare l'offerta migliore?

J.M. Infatti, noi veicoliamo messaggi e contenuti pubblicitari, dobbiamo trovare la soluzione più efficiente in termini di prezzo per i clienti, ma anche la più efficace. Si tratta di analizzare i dati, di pensare alla creatività, leggere le situazioni e proporre soluzioni che siano soddisfacenti in termini di CPC e CPL (Cost per click e Cost per Lead). 

Ci sono differenze tra i vari paesi europei e l'Italia?

J.M. Tutti i mercati sono differenti, anche quelli più piccoli e apparentemente semplici. In Italia ci sono grandi opportunità di crescita perché la tecnologia ha ampi margini di penetrazione. Noi ci concentriamo sul cercare le opportunità migliori e proporre gli strumenti più efficaci, sia per gli advertiser sia per i publisher.

Un mercato non facile, soprattutto se si opera come voi in un blind network.

J.M. Noi ci differenziamo dal mercato perché abbiamo un approccio assolutamente trasparente: il nostro cliente ha piena consapevolezza di dove vengono veicolati i messaggi, del modo in cui appaiono e di qual è il loro rendimento. Gli editori partner, coloro che veicolano in maniera automatica i messaggi, possono monitorare cosa compare e come funziona, non solo in funzione di un ritorno economico, ma anche per tenere agganciati i propri lettori, e anche per gli advertiser c’è la possibilità di verificare il successo dei messaggi che vengono veicolati. Non c'è niente di nascosto, tutto trasparente. La nostra è un'azienda che opera a livello internazionale e spesso le campagne vengono realizzate da un unico punto, ma quello che funziona per un pubblico potrebbe non funzionare per un altro. Se non permettessimo di controllare ogni dettaglio a tutta la nostra filiera, non svolgeremmo bene il nostro lavoro.

Noi investiamo molto in ricerca e sviluppo, e anche nell’acquisire competenze esterne proprio perché vogliamo offrire le migliori soluzioni.

Quali sono le attività di Ligatus per il mercato italiano?

S.C. Mettiamo a disposizione della nostra rete di publisher esclusivamente premium delle tecnologie per monetizzare lo spazio in fondo agli articoli, come spiegato da Julien. Ci rivolgiamo, per il nostro mercato, ad advertiser che vogliono utilizzare il performance marketing, fornendo loro supporto, network di editori e target specifici. 

Quali sono i plus di Ligatus per il mercato italiano?

S.C. La tecnologia è assolutamente allo stato dell'arte, ma contano molto i dieci anni di presenza sul mercato e i dieci anni di successi raccolti sul mercato internazionale, la consulenza che viene fatta attraverso gli account manager e il network esclusivamente premium e trasparente. Lavoriamo solo con i top brand a livello italiano per quanto riguarda gli editori. Ci contraddistingue anche l'offerta in termini di pricing, perché lavoriamo in CPC, CPL, CPI e CP Call. Essere internazionali è un enorme vantaggio perché ci consente di sviluppare i nostri prodotti per tutti i mercati e di declinarli nei singoli Paesi. Nel caso dell'Italia, il prodotto di "text link" sta avendo un successo tale che speriamo si possa ripetere anche per il "content recommendation" che verrà presto lanciato anche nel nostro mercato.

 



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numero di 23/07/2014
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