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   numero di 02/07/2014
Finanza e investimenti

Vitis Life: triplo controllo sull'assicurazione vita
La società si rivolge ai private banker e società di gestione

Vitis Life è una Compagnia d’assicurazioni vita di alto profilo che opera in libera prestazione di servizi (LPS) rivolgendosi a partners professionali - che includono private bankers, family offices e società di gestione - offrendo loroprodotti innovativi e soluzioni assicurative di alta gamma.

Società di diritto lussemburghese, Vitis Life opera in molti mercati europei e tra questi anche in Italia. Abbiamo incontrato il Country Manager Italia, Vittorio Squadrilli, per parlare di come Vitis Life opera nel nostro paese e di come si stia muovendo il mercato, a partire da quello private banking a cui offre la veste assicurativa a relazioni classiche di banca privata. 

"Lo scenario private si è modificato in questi ultimi anni per l'ingresso dei promotori finanziari - ha esordito Squadrilli -. Questo puo' essere andato a discapito delle banche legate al mondo private e che in qualche modo devono adeguarsi a questo nuovo modello distributivo. Sono diversi i miliardi raccolti dalle reti dei promotori e questo puo' avere impattato sul private banking tradizionale. Noi non ci rivolgiamo alla fascia bassa o media del mercato per una questione di costi e vantaggi fiscali. La nostra è una clientela costituita da chi ha disponibilità gigantesche così come da clienti agiati che hanno una disponibilità molto importante. Noi operiamo su tutti i mercati in maniera diversa, sia per problematiche giuridico-fiscali, tecniche e per ragioni di modelli distributivi che sono classici in certi paesi. In Belgio, per esempio, la clientela è diversa perché include clienti che non sono nemmeno private e il rapporto non è tra Vitis e la banca privata, ma si va addirittura sul B2c e instauriamo un rapporto diretto con la clientela. Il sistema normativo ha creato un tessuto per cui il mercato assicurativo ha potuto crescere. Anche in Francia il mercato assicurativo è radicato, c'è una cultura di prodotti assicurativi con un trattamento fiscale differente a tutti i livelli, non solo private ma anche HNWI". 

Ma cosa è successo nel nostro paese?

"In Italia questa sensibilità si è sviluppata un po' in ritardo - ha proseguito Squadrilli -, coinvolgendo l'RCA e poche altre forme assicurative. L'assicurazione vita ha cominciato a radicarsi tardi e le compagnie vengono percepite ancora nella vecchia visione e non quali enti che possono erogare dei servizi differenti e interessanti. Se guardiamo alle cifre delle compagnie lussemburghesi, vediamo di base che il nostro mercato è arretrato, come tutti i paesi latini, e il legislatore si è mosso in ritardo".

Si dice spesso che i clienti italiani sono complicati, hanno poca dimestichezza con questi strumenti. Qual è il vostro punto di vista?

"Abbiamo clienti con un'ottima cultura tecnica - ha proseguito Squadrilli - e sanno dove vogliono investire e insieme si costruisce la strada migliore sulle basi che il cliente stesso getta. Ci sono clienti che invece vanno messi nel contesto e bisogna spiegare cosa possono e non possono fare, capire cosa sia efficiente e cosa sia efficace e cosa non lo sia. Con alcuni occorre spiegare tutto dall'inizio, con altri invece è molto più facile per certi versi, ma hanno domande estremamente puntuali a cui pretendono risposte puntuali, visto che oggi molti aspetti sono verificabili suinternet in pochi secondi. Non si puo' mentire a un certo tipo di clienti e la cultura orizzontale è parte integrante di questo business ed è, per noi, un vantaggio".

Voi operate in Italia ma siete lussemburghesi, ci sono delle peculiarità e dei vantaggi per i clienti?

"Ci sono due elementi da tenere in considerazione quando ci si rivolge a un cliente italiano ma l'offerta, come nel nostro caso, è di una compagnia lussemburghese: il piano civilistico e il piano prudenziale. Sul primo, è fatto obbligo di offrire a un cliente italiano un piano di diritto italiano che rispetti tutte le regole per un contratto assicurativo italiano. Vitis Life è obbligata in Italia a rispettare queste norme e a metterle in pratica. Il contratto di fatto è identico a quello che offrirebbe qualsiasi altra compagnia, italiana o straniera. Sul piano fiscale ci adattiamo alla fiscalità italiana, siamo in linea con il pagamento del bollo virtuale, con anticipi e compensazioni di cui ci occupiamo risparmiando il lavoro al cliente e lo stesso vale per le riserve matematiche; abbiamo un rappresentante fiscale in Italia e il cliente non ha nessuna spesa perché è a carico della società. Sul lato prudenziale, essendo un'azienda di diritto lussemburghese, siamo soggetti a tutti quei controlli che ci impone la casa madre a tutela del cliente. C'è la separazione non solo contabile ma anche fisica degli attivi della compagnia e quelli dei clienti. E poi c'è il cosiddetto triangolo di sicurezza, ossia il rapporto con le banche custodi viene controllato e tutelato dall'ente regolatore lussemburghese. La trasparenza verso i clienti è assoluta: controlliamo e facciamo controllare per fare in modo che il gestore del sottostante rispetti le norme in maniera precisa. I controlli sono triplici, visto che Vitis Life conta sul supporto di KBL European Private Bankers (KBL epb) come azionista di riferimento: i nostri, quelli del regolatore e quelli della banca che vengono a fare controlli molto puntigliosi e siamo obbligati a fare un audit di tipo bancario. Garantiamo la trasparenza mostrando cosa c'è in portafoglio in qualsiasi momento dell'anno, non solo la rendicontazione come da norme di legge italiana. Il cliente puo' sapere ogni giorno come è stato investito il sottostante al contratto di assicurazione, conoscendo tutti i dati".



Finanza e investimenti

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