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   numero di 25/06/2014
Finanza e investimenti

Caro Mario, ricordati della promessa…
De Vries (Kempen Capital): Dopo le parole di Draghi, ora i mercati obbligazionari vogliono metterlo alla prova

La settimana scorsa la BCE ha mantenuto la promessa fatta a maggio. E, circostanza ancor più sorprendente, Mario Draghi ha saputo essere all’altezza delle aspettative elevate che avevano dominato i mercati obbligazionari a maggio. La BCE ha presentato un corposo pacchetto di stimoli monetari e Mario Draghi è riuscito a convincere i mercati che c’è ancora un discreto margine di manovra per mettere in campo altre iniziative. “Non abbiamo ancora finito...”, sono le parole che ha usato, ma durante la conferenza stampa ha precisato che è improbabile un ulteriore taglio dei tassi perché hanno raggiunto “il limite inferiore”. I mercati hanno reagito molto positivamente, sia in termini di commenti che di orientamenti assunti, e il tema del “rischio” ha dominato ovunque.

Tuttavia, ravvisiamo pericolosi sviluppi in questa tendenza. La reazione dei mercati dei titoli di stato suggerisce l’aspettativa che la BCE lancerà prima o poi un programma di quantitative easing nel corso dell’anno. Il rendimento dei governativi italiani e spagnoli a 10 anni è infatti sceso di 20 basis point dalla conferenza del 5 giugno, mentre il rendimento dell’equivalente titolo francese è sceso di 10 basis point. Al contrario, il Bund ha perso appena 2 basis point. Quanto ai mercati valutari, l’Euro si è deprezzato di poco, nonostante il calo dei tassi del mercato monetario europeo (euribor).

Draghi ha fatto una promessa e i mercati obbligazionari vogliono metterlo alla prova. Ci chiediamo quindi chi stia acquistando titoli del debito italiano o spagnolo con gli spread attuali. O, in altri termini, quali titoli di stato preferireste detenere quando la discussione sul QE nella BCE si inasprirà? Certo gli spread possono mantenersi a questi livelli ancora a lungo, ma sembra che siamo ormai oltre il fair value in base ai fondamentali a lungo termine. Che cosa succederà se l’euro non riesce più a deprezzarsi ulteriormente rispetto alle altre valute principali? È questa la variabile che seguiremo attentamente nei prossimi mesi.

 

William de Vries, Head of Core Fixed Income, Kempen Capital Management



Finanza e investimenti

numero di 25/06/2014
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